Non c’è solo la rincorsa alle novità, alle ultime notizie e alle indiscrezioni più affidabili sull’iPhone 7. L’attesa è anche sul giorno fissato da Apple per la presentazione del suo nuovo smartphone top di gamma e la successiva data di uscita, anche nel mercato italiano. Stando a quanto rimbalza dagli Stati Uniti, la multinazionale di Cupertino avrebbe individuato nel 7 settembre 2016 il giorno del keynote e stabilito l’apertura delle prevendite due giorni dopo. Per il lancio sul mercato occorrerebbe invece attendere il 27 settembre. Ma attenzione, l’Italia non dovrebbe rientrare tra i Paesi ritenuti commercialmente di prima fascia. Ne fanno invece parte Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti.

L’iPhone 7 girerà attorno al nuovo sistema operativo iOS 10, giunta alla settima versione beta e compatibile con iPhone SE, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 e da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad 4, iPad 3, iPad 2, iPad mini 3, iPad mini 2 e iPod touch di quinta generazione. Tra le novità annunciate c’è l’opzione Raise to Wake con cui attivare in automatico lo schermo dell’iPhone 7 e dei device più recenti quando si solleva il device così sarà più possibile vedere immediatamente tutte le notifiche, direttamente dalla schermata di blocco. Basta sfiorare o premere il display 3D touch per accedere alle notifiche, alla vista Oggi e al Centro di Controllo.

A un mese circa dall’arrivo dell’iPhone 7, Tim Cook era dato per sconfitto in partenza: raccogliere l’eredità pesante di Steve Jobs sembrava una missione impossibile. Eppure a distanza di cinque anni il manager cresciuto in Alabama, figlio di un operaio e di una casalinga, è ancora al timone di Apple, che è ancora una delle società più ricche e potenti del mondo. Cook è riuscito a guadagnare la fiducia sia dei mercati che dei consumatori, e ora ha davanti la sfida di riuscire a mantenerla. Uomo d’azienda più che di prodotto, ha forse fatto perdere alla Mela l’aura di infallibilità ma le ha donato un volto più umano. Caldeggiato dallo stesso Jobs come suo successore, Cook ha preso le redini di Apple il 24 agosto 2011.

Nel primo lustro sotto la sua guida, Apple ha raddoppiato profitti e ricavi, così come il numero di dipendenti e la capitalizzazione di mercato. La casa di Cupertino è diventata l’azienda che vale di più al mondo, solo di recente superata da Alphabet, la holding di Google. Con il manager 55enne, la società si è anche contraddistinta per l’attenzione alle tematiche sociali: dai diritti degli omosessuali (Cook ha fatto coming out nell’ottobre 2014) alla beneficenza, senza trascurare l’impegno per l’ambiente con gli investimenti milionari nelle energie rinnovabili. Nel corso dell’era Cook sono arrivati l’Apple Pay, il servizio Apple Music e, sul fronte dei dispositivi, ha debuttato l’Apple Watch.

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