Appuntamento alla WWDC 2016 di San Francisco



Come al solito sono due i binari su cui i laboratori di Apple sono al lavoro: c’è quello hardware relativo alla realizzazione dell’iPhone 7 e c’è quello software in vista dello sviluppo dell’iOS 10. Ma c’è un terzo incomodo, troppe volte sottovaluto ed è quello del linguaggio di programmazione Swift. Già presentato in passato in occasione di una WWDC, i più esperti ne hanno immediatamente individuato le potenzialità e l’impatto teoricamente rivoluzionario. Tuttavia è rimasto per molto tempo nell’ombra. Succede invece adesso che, a distanza di meno di un mese dalla WWDC 2016 di San Francisco, Apple ha mantenuto le promesse e rilasciato i sorgenti del suo linguaggio. Di fatto, Swift è diventato davvero open.

Facciamo un passo indietro. Il linguaggio di programmazione Swift si trasforma in un progetto Open Source con un nuovo portale web e la distribuzione dei sorgenti su GttHub, con un mossa che Apple aveva annunciato da tempo e che è dichiaratamente pensata per trasformare al tecnologia in qualcosa di rilevante ben al di là delle app per iOS in vista dell’iPhone 7 e per OS X. Il nuovo linguaggio è nato un anno fa, come alternativa a Objective-C per la creazione semplificata e sicura di app per i gadget Apple: almeno per quanto riguarda l’ecosistema chiuso della multinazionale di Cupertino, Swift ha accresciuto la sua popolarità tra gli sviluppatori in un tempo relativamente breve.

La distribuzione del progetto tramite licenza Open Source era stata annunciata la scorsa estate in occasione della conferenza 2015 e la concretizzazione di quella promessa si accompagna con un primo porting del codice su GNU/Linux sviluppato direttamente da Apple. L’azienda di Cupertino dice di voler trasformare Swift in uno dei linguaggi di programmazione fondamentali per i prossimi 20 anni dello sviluppo software, ma al momento il porting su piattaforme diverse da iOS, OS X e GNU/Linux sembra sia affidato alla community di volontari interessati alla prospettiva. Con la versione FOSS di Swift Apple vuole affidare l’interesse dei clienti business ed estendere la propria influenza al di là degli steccati che recintano i vari app store.

A questo punto è lecito aspettarsi novità dalla WWDC 2016, in calendario dal 13 al 17 giugno, oltre che sul prossimo sistema operativo iOS 10, anche dal linguaggio di programmazione Swift. Non ci saranno invece informazioni dirette sull’iPhone 7. Per quelle occorrerà attendere quei giorni di mezzo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. I movimenti sul versante software, tuttavia, lo influenzeranno pesantemente.

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