L'installazione del software fa venire meno gli effetti del jailbreak iOS 10.2.1



Già adesso c’è la possibilità di provare le novità e i cambiamenti sviluppati da Apple con l’iOS 10.3. Non tutti, naturalmente, ma solo quelli che hanno trovato spazio nelle prime due versioni beta pubbliche ovvero quelle scaricabili da tutti e non solo dagli sviluppatori. Rispetto ai precedenti update della major release iOS 10, questa volta sono numerosi i servizi e le funzionalità implementati dai laboratori di Cupertino. Non c’è ancora una data di uscita certa, anche se il mese di marzo viene indicato come quello più verosimile. La seconda beta di iOS 10.3 è allora allettante anche se si tratta di un software precoce e come tale instabile, qualunque sia il device su cui testare il software.

Si ricorda che iOS 10.3, anche in versione beta, è scaricabile e installabile su Phone 7 e iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad di quarta generazione, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2, iPod touch di sesta generazione. I principali problemi riscontrati coinvolgono già la fase di installazione e proseguono con il download di app, la stabilità del Wi-Fi e del Bluetooth, l’audio con FaceTime, la connettività con gli AirPods. Tutto (quasi) normale, verrebbe da dire considerando che si tratta di release di prova.

E ricordando come l’installazione del software fa venire meno gli effetti del jailbreak, se non è possibile risolvere i problemi introdotti con le bete di iOS 10.3 beta, è sempre possibile effettuare il downgrade all’ultima versione ufficiale di iOS 10 ovvero iOS 10.2.1. «Il prossimo Steve Jobs può essere italiano». Parola di Luca Maestri, chief financial officer di Apple. Maestri invita i giovani a «puntare sui loro punti di forza e non sulle loro debolezze», a «seguire le loro passioni» e ad abbandonare quel senso di «rassegnazione» tipico degli italiani. Lo dando l’investimento di Apple a Napoli, Maestri ritiene che il successo dell’Italia possa passare per le sue eccellenze.

Maestri è un esempio del successo italiano all’estero. Ribadisce la posizione di Cupertino sulle politiche del presidente Trump: «Non abbiamo piani di emergenza per la fine del mondo» spiega. «La diversità è essenziale in Apple. È importante impegnarsi, essere coinvolti per assicurare il miglior risultato», dice riferendosi alle misure di Trump. Fra queste il bando agli arrivi da sette paesi musulmani che ha spinto Apple a rivedere i piani di viaggio di alcuni dei suoi dipendenti. Apple guarda anche alla riforma della tassazione sulle aziende che, negli Stati Uniti, è al 35%. «Apple preme per un riforma da tempo», dice. Un’aliquota più bassa per le aziende e tasse più basse sui consumatori potrebbero «aiutare l’economia».

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