La dimostrazione è avvenuta in pubblico in occasione del Mosec 2016



In fin dei conti c’era da aspettarselo: il jailbreak dell’iOS 10 (beta 1) su iPhone e iPad è realtà. A mostrare il corretto funzionamento è stato il team Pangu. E lo ha fatto pubblicamente, in occasione del tradizionale appuntamento con la Mobile security conference (Mosec) 2016. Era ben noto come la comunità degli hacker dopo i passi falsi con iOS 9.3.2, iOS 9.3.1, iOS 9.2.1, iOS 9.2 e iOS 8.4.1, avesse deciso di spostare la propria attenzione sul nuovo sistema operativo di Apple. A sorprendere è tuttavia l’annuncio dello stesso team Pangu del rilascio del tool di sblocco dell’iOS 9.3.3, imminente update correttivo, giunto adesso alla quarta beta.

Naturalmente siamo alle battute e il gioco del gatto e del topo tra Apple e la comunità degli hacker è destinato a durare. Appare verosimile credere come in vista della versione finale dell’iOS 10, che non vedrà la luce prima del prossimo autunno, in sostanziale contemporaneità con la messa a scaffale dell’iPhone 7, Apple possa correggere le falle utilizzate per il jailbreak. L’iOS 10 sarà supportato su iPhone SE, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 e da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad 4, iPad 3, iPad 2, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2, iPad mini e iPod touch di sesta e di quinta generazione. Come previsto, a differenza dell’iOS 9, il nuovo sistema operativo made in Apple non sarà compatibile con l’iPhone 4S.

In questo momento, tuttavia, le attenzioni della società di Cupertino sono rivolte altrove. Nella battaglia aperta tra Apple e Spotify per la leadership del mercato della musica in streaming – e nella stessa giornata in cui Spotify accusa la casa di Cupertino di concorrenza sleale per aver bloccato un aggiornamento della sua app per iPhone – spunta la trattativa di Apple con un altro servizio online. Ovvero Tidal, di proprietà del rapper americano Jay-Z (il marito di Beyonce) che nel 2015 l’ha rilevata per 56 milioni di dollari. Un’acquisizione che rafforzerebbe l’offerta della mela moriscata in un settore dove, con Apple Music, è costretta a rincorrere (15 milioni di abbonati, la metà di Spotify).

Di Tidal, secondo il Wall Street Journal, a far gola non è tanto l’attuale quota di mercato, ancora limitata (4,2 milioni di utenti che pagano 40 dollari al mese), ma i suoi rapporti esclusivi con artisti internazionali tra cui Madonna, Rihanna e Kanye West, tutte star che Apple vorrebbe avere dalla propria parte nella sfida con Spotify e Deezer. Dopo averlo acquistato dalla svedese Aspiro, Jay-Z ha ceduto a 19 artisti una parte delle quote societarie del servizio, che vanta un catalogo di 40 milioni di canzoni e si distingue per l’alta qualità del suono. Il tutto mentre, come abbiamo visto, la società di Cupertino ha depositato un brevetto che impedisce alle fotocamere degli iPhone di girare video nei concerti.

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