Portabilità, credito residuo, indennizzi, rinnovo, preavviso



Il passaggio da un gestore telefonico a un altro, tra i vari Vodafone Tim, Wind e 3 Italia, può non essere un’operazione semplice se non si conoscono tutte le regole. Soprattutto perché, in caso di recesso anticipato sarebbero addebitabili penali “giustificate dai costi degli operatori“.

La portabilità

Tutte le numerazioni sono portabili, ma può accadere che gli operatori rifiutino la richiesta di trasferimento dell’utente, ma eventuali morosità, insolvenze o ritardi nei pagamenti non ostacolano la portabilità, a meno che la disattivazione sia decretata dall’autorità giudiziaria.

Il credito residuo

Con la cessazione del rapporto contrattuale, l’utente conserva il diritto al riconoscimento del credito residuo, salva l’ordinaria prescrizione di dieci anni. L’importo sarà restituito o trasferito sulla nuova Sim, a seguito di apposita richiesta del cliente, con costi che variano in base al gestore. Il rimborso può consistere in assegni, bonifici, contanti o buoni spesa.

La Sim non utilizzata

La validità di una scheda Sim non è illimitata. Può essere disattivata dall’operatore in caso di mancata ricarica o inutilizzo superiore a un certo lasso di tempo (di norma 12 mesi). Questo sistema permette di liberare la numerazione telefonica per renderla utilizzabile da altri soggetti.

Il tacito rinnovo

Nei moduli di portabilità l’utente delega l’operatore ricevente a chiedere la disattivazione della Sim e il formale recesso dal contratto precedente. Tuttavia, al fine di non incorrere nel tacito rinnovo, è previsto un obbligo di preavviso non superiore a 30 giorni.

Indennizzi

Liutente, il cui numero sia in attesa di trasferimento, ha diritto a essere risarcito di eventuali ritardi nell’attivazione. L’importo dell’indennizzo può variare da 2,50 a 5 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo superiore a due giorni lavorativi. Questi primi due giorni, una volta scattato il diritto all’indennizzo, andranno anch’essi computati.

Controversie

Si consiglia di presentare reclamo scritto, dandone contestuale notizia all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, affinché assuma gli opportuni provvedimenti sanzionatori. In caso di riscontro negativo da pare dell’operatore, si potrà avviare il tentativo di conciliazione presso l’Agcom e, successivamente, procedere giudizialmente per il risarcimento danni.

Il preavviso

Non essendo previsto alcun limite alla portabilità, si può liberamente decidere di trasferire il proprio numero ad altro gestore. Un numero può anche essere nuovamente attivato sulla rete dell’operatore di provenienza. Vanno comunque rispettati eventuali obblighi di preavviso, sia nel caso di recesso sia di trasferimento delle utenze, al massimo 30 giorni.

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