Con il nuovo sistema operativo Android N che sta pian piano vedendo la luce a suon di developer preview e in attesa di assumere una denominazione definitiva, si infittiscono le voci sulla realizzazione dei nuovi smartphone Nexus 5 e Nexus 6 2016 di Google e le ultime novità passando adesso da David Ruddock di AndroidPolice, solitamente informato sui principali movimenti in ambito hardware della società di Mountain View. Ebbene, iniziamo dal produttore: sembra che alla produzione dei prossimi device della gamma Nexus ci penserà HTC e che solo in parte le caratteristiche tecniche andranno in scia degli attuali top di gamma LG Nexus 5X e Huawei Nexus 6P.

Ecco allora che il Nexus 5 2016 (il nome è naturalmente provvisorio), in alluminio con corpo unibody, potrebbe esibire un display HD 1080p da 5 pollici, leggermente più piccolo rispetto a quello del Nexus 5X, e sarebbe spinto da un performante processore quad-core da 2.0 GHz a 64 bit affiancato da 4 anziché da 2 GB di RAM. L’opzione base di storage sarebbe da 32 e non da 16 GB. A bordo troverebbero spazio una fotocamera da 12 megapixel e una videocamera da 8 megapixel, porta USB di tipo C, scanner per la lettura delle impronte digitali nella parte posteriore, una batteria da 2.770 mAh, jack per cuffie montato in alto, Bluetooth 4.2.

Anche il secondo modello, il Nexus 6 2016, sarebbe oggetto di una leggera riduzione delle dimensioni dello schermo, dai 5,7 pollici del Huawei Nexus 6P ai futuri 5,5 pollici. I nuovi terminali di Google ruoteranno attorno al rinnovato sistema operativo di cui sono stati rivelati i primi miglioramenti e novità. Come il restyling del menu delle notifiche che passa dai template, dalla possibilità di raggrupparle per mostrarle come gruppo e di sfruttarle per la risposta diretta. Il rifacimento coinvolge anche le impostazioni rapide. Con uno swipe da sinistra a destra o toccando il tasto hamburger si può aprire il pannello per passare velocemente da una funzione all’altra senza tornare tutte le volte indietro.

Tra le funzioni più interessanti di Android N c’è senza dubbio la modalità multiwindow. In buona sostanza arriva il multitasking nativo che permette di visualizzare due diverse applicazioni sul display e di ridimensionare le finestre a piacere. Ecco poi Freeform Window con cui eseguire un’app in una finestra a parte. Migliorata poi la tecnologia Doze, già vista con Android Marshmallow, con cui ottimizzare il consumo della batteria quanto il terminale è a riposo. Il software è innanzitutto scaricabile via factory image su Nexus 6, Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player, Nexus 9 e sul tablet Pixel C. E poi c’è la strada del programma Android Beta. In buona sostanza basta registrare un dispositivo e avere la possibilità di effettuare il download via OTA (Over-the-Air) direttamente dal proprio device.

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2 Commenti

  1. Ottime notizie anche d attualmente i Nexus hanno prezzi davvero molto bassi e sono molto appetibili per via degli aggiornamenti praticamente in tempo reale

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