Il Galaxy S7, destinato a prendere il posto del Galaxy S6 nelle sue diverse varianti (“normale”, Edge, Edge+), verrà lanciato da Samsung nei primi mesi del 2016. Negli ultimi mesi si sono susseguite numerose voci di corridoio sulle caratteristiche dell’S7, alcune contraddittorie fra loro: facciamo quindi il punto sui rumors (molti) e le certezze (poche) relative a quello che sarà con ogni probabilità il principale concorrente dell’iPhone 6S.

DATA DI USCITA – Il Galaxy S6, nel 2015, fu presentato con un evento a margine del Mobile World Congress di Barcellona il 1° marzo e commercializzato a partire dal 10 aprile. Secondo alcune voci, l’S7 potrebbe essere svelato da Samsung già in gennaio, mentre altre (più attendibili) rimandano a fine febbraio, ancora una volta al Mobile World Congress, vetrina tradizionalmente sfruttata dal colosso di Seoul per presentare tutti i suoi smartphone della serie S (con l’unica eccezione del Galaxy S4 che, nel 2013, venne mostrato al pubblico un paio di settimane dopo la rassegna spagnola).

Galaxy S6

DISPLAY – Anche in questo caso le voci non sono affatto univoche: alcune danno per certo che il Galaxy S7 “normale” avrà ancora una volta uno schermo da 5,1 pollici come i predecessori S5 e S6, altre anticipano una modesta crescita a 5,2 pollici; non dovrebbero invece aumentare le dimensioni (5,7 pollici) del display dell’erede del “phablet” S6 Edge+, che arriverà più avanti. Sembra invece certo che la risoluzione del display non sarà 4K, pressoché inutile sulle dimensioni di uno smartphone. Nessuna certezza invece sul “form factor”: stando ad alcuni rumors degli ultimi giorni, il modello più “piccolo” potrebbe arrivare solo nella versione Edge, quella con il display dai bordi laterali curvi, che nel caso dell’S6 è stata più gradita dal pubblico rispetto al modello “flat”, nonostante quest’ultimo costi oltre 100 euro in meno. Il design (questo è praticamente sicuro) non si discosterà comunque da quello del Galaxy S6. Per quanto riguarda la variante phablet, il modello flat ci sarà ma ancora una volta non rientrerà nella gamma Galaxy S: sarà infatti presentato in estate come Galaxy Note 6 e, come tradizione per la famiglia Note, sarà dotato di pennino.

MATERIALI – Il Galaxy S6 ha segnato per Samsung un salto di qualità rispetto ai modelli precedenti, grazie al telaio metallico e alle superfici in vetro Gorilla Glass. L’S7, seguendo la linea tracciata da Apple per i più recenti iPhone e da HTC per la serie One, potrebbe avere il corpo interamente in alluminio. Anche in questo caso, però, restiamo in attesa di conferme.

TOUCH SCREEN 3D – Il sensore di pressione è stato introdotto nel mondo smartphone nei mesi scorsi da Apple con l’iPhone 6S (e 6S Plus), anche se l’accoglienza da parte di alcuni utenti è stata piuttosto fredda. Ci sarebbe anche il Mate S di Huawei, ma a dispetto degli annunci le versioni distribuite finora in Europa e Stati Uniti non sono dotare di questa tecnologia. Samsung, da parte sua, avrebbe recentemente stretto un accordo con Synaptics per utilizzare la tecnologia ClearForce sul Galaxy S7: inizialmente potrà essere sfruttata quasi soltanto con le app native preinstallate da Samsung, in attesa del supporto da parte degli sviluppatori di app per la piattaforma Android.

SENSORE DELL’IRIDE – Accanto al sensore di impronte digitali, già presente su S5 e S6, il nuovo Galaxy S7 potrebbe introdurre lo sblocco del telefono e l’accesso ad alcune funzioni “sensibili” attraverso il riconoscimento dell’iride dell’utente, come ha recentemente fatto Microsoft sui suoi Lumia 950 e 950 XL.

FOTOCAMERA – L’ottima camera da 16 megapixel degli attuali S6 è considerata il punto di riferimento nel mercato degli smartphone, ma il sensore che Samsung utilizzerà nell’S7 spingerà l’asticella ancora più in alto: la risoluzione potrebbe (forse) crescere fino a 20 megapixel, ma soprattutto dovrebbe essere ulteriormente incrementata la sensibilità in condizioni di scarsa illuminazione.

PROCESSORI QUALCOMM – Se nel Galaxy S6 Samsung aveva utilizzato unicamente i propri processori Exynos, a causa dei problemi di surriscaldamento che hanno afflitto i chip Qualcomm, con l’S7 la casa potrebbe di nuovo fare ricorso anche ai processori di quest’ultimo fornitore (in particolare lo Snapdragon 820), che dovrebbero equipaggiare le versioni vendute in Europa e Stati Uniti.

CONNETTORE USB-C – Pressoché certa la presenza della presa USB tipo C, destinato a diventare nel 2016 il nuovo standard sugli smartphone (e non solo). Fra i vantaggi, il fatto di essere reversibile (il connettore può essere inserito in entrambi i versi) e un trasferimento dati decisamente più veloce rispetto agli attuali micro USB, utile soprattutto nella copia di video sul pc.

INTERFACCIA ANDROID – Il sistema operativo del Galaxy S7 sarà Android 6.1 Marshmallow, accompagnato naturalmente dall’interfaccia Touchwiz di Samsung. Che potrebbe essere ulteriormente alleggerita rispetto a quella (già agile) del Galaxy S6, per offrire una fluidità d’uso ancora maggiore.

PREZZO – Impossibile al momento prevedere con certezza il prezzo del Galaxy S7. C’è chi afferma che sarà inferiore a quello di debutto del Galaxy S6 (che in Italia partiva da 739 euro) per poter essere competitivo rispetto alla concorrenza e consentire a Samsung di recuperare quote di mercato e profitti perduti nell’ultimo anno nel settore degli smartphone; altri rumors indicano invece che la presenza del sensore dell’iride farà lievitare il prezzo a livelli addirittura superiori a quelli del predecessore.

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