Tempo di continui aggiornamenti tra la distribuzione del sistema operativo Android 6 Marshmallow e del successivo update correttivo Android 6.0.1 e il successivo Android 7 Nougat, di cui sono disponibili le prime developer preview e le versioni beta, in attesa del rollout della release finale prevista in autunno. Tra i tanti cellulari coinvolti a vario titolo ci sono Samsung Galaxy S7, Galaxy S6 e Samsung Galaxy S5, Samsung Galaxy Note 5, HTC 10, HTC One M9, HTC One M8, LG G5, LG G4, LG G£, Sony Xperia Z3+, Xperia Z3, Xperia Z3 Compact, Xperia Z2, Xperia M5, Huawei P9, Huawei P9 Lite, Huawei P8, Huawei P8 Lite, Huawei Mate 7. Ma come comportarsi nel caso in cui sia necessario formattare il device?

Non troppo tempo fa perdere il proprio telefono o essere costretti a ripristinarlo in seguito ad un blocco era spesso fonte di qualche preoccupazione per gli utenti. Con le nuove versioni di Android è possibile mettere al sicuro ogni dato con il minimo sforzo. Numeri di telefono con relative fotografie, immagini scattate con la fotocamera del cellulare, impostazioni dello smartphone quali lo sfondo scelto per la home o la lock screen, le impostazioni delle app e persino i progressi nei giochi possono essere salvati in caso di formattazione.

Il processo è relativamente semplice e, a differenza degli iPhone, completamente gratuito. Tuttavia, per essere sicuri di non perdere davvero nulla dei dati bisogna prestare attenzione ad alcune criticità. Tra queste ricordiamo che tutte le fotografie caricate con la qualità originale concorreranno a consumare il nostro spazio su Google Drive, dove andranno salvati i dati: i 15 GB che Big G ci regala sono tanti ma stiamo sicuri che, se siamo abituati a scattare molte foto, potrebbero presto esaurirsi. Per questa ragione il consiglio è quello di caricare le foto sul cloud solo dopo aver attivato la funzione Alta qualità che, pur ridimensionando i file, assicura alle immagini una risoluzione più che sufficiente sia per la stampa sia per la visualizzazione su monitor Full HD, regalando inoltre spazio di archiviazione illimitato sul nostro account Drive.

Un’altra criticità della sincronizzazione è rappresentata dai numeri in rubrica. Google consente di sincronizzare i contatti con il proprio account a patto però che i nominativi in questione vi siano associati. Gli smartphone Android permettono di salvare i numeri di telefono non solo sul cloud ma anche esclusivamente sulla SIM o nel dispositivo: in questo caso, all’atto di un nuovo inserimento in rubrica, bisogna indicare chiaramente dove il dato va salvato per evitare che resti fuori dalle operazioni di sincronizzazione. Tutte le operazioni che vengono effettuate sulla rubrica saranno quindi sincronizzate con i contatti di Google (https://contacts.google.com): questo significa che anche le operazioni fatte al contrario e cioè sui contatti di Google saranno riportate fedelmente sulla rubrica del telefono.

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