Riprese tante idee viste belle versioni beta di Android M



Iniziamo da una certezza: Google ha rilasciato la Devoleper Preview della prossima major release Android N, la cui denominazione ufficiale e definitiva (Nutella?) non è stata ancora comunicata. In attesa di arrivare sui vari Samsung Galaxy, Motorola, HTC, Huawei, LG, il software è per ora scaricabile per Nexus 5X, Nexus 6, Nexus 6P, Nexus 9, Nexus Player e per il tablet Pixel C. Spicca subito l’assenza del Nexus 5, del Nexus 7 (2013) e del Nexus 10. Il software è liberamente scaricabile via factory image dall’apposita pagina allestita dalla società di Mountain View (developer.android.com), ma gli iscritti al programma Android Beta possono effettuare il download via OTA (Over-the-Air) direttamente dal proprio device.

L’attuale major release Android 6.0 Marshmallow (disponibile anche l’update correttivo 6.0.1) è stato rilasciato a ottobre dello scorso anno dopo un lungo periodo di beta. A distanza di cinque mesi la distribuzione su smartphone e tablet procede con molta lentezza. Questa è la ragione per cui Mountain View ha deciso di non attendere il Google I/0 2016 per far conoscere l’anteprima del software. Giocando d’anticipo è in grado in grado di tenere maggiormente in considerazione i feedback degli sviluppatori e contemporaneamente di contenere la frammentazione del software, punto di debolezza e di confusione per gli utenti Android.

In linea di massima, Android N raccoglie e sviluppa parte delle novità viste con le tante versioni beta di Android M, di cui si sono poi perse le tracce. Siamo ancora nella fase di work in progress. Significa che quello che vediamo e testiamo è solo un assaggio della versione finale che potrebbe anche allontanarsi significativamente da quanto adesso messo in mostra. A ogni modo, tra le prime novità che balzano all’occhio c’è lo split screen per la gestione di più applicazioni sulla stessa schermata. Funziona sia su tablet sia su smartphone e con tutte le applicazioni. Lo abbiamo visto sull’anteprima di Android M, per poi sparire dalla versione finale.

Tra i cambiamenti introdotti da Google nel passaggio da M a N c’è il restyling del menu delle notifiche che passa dai template, dalla possibilità di raggrupparle per mostrarle come gruppo e di sfruttarle per la risposta diretta. Con Android N sono state migliorate le impostazioni rapide e rispetto ad Android M contiene molto più informazioni. Decisamente interessante è la modalità risparmio dati per contenere il consumo di traffico web. Altra novità è la Night Mode attraverso cui le tonalità del display passeranno da tonalità più calde a quelle più fredde in base all’orario di utilizzo. La stessa funzionalità è stata annunciata da Apple per l’iOS 9.3.

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