Provare le funzionalità tipiche di Android Marshmallow per smartphone e tablet anche su PC? La possibilità viene offerta da Remix OS 3.0. Realizzato da Jide, è compatibile con tutte le piattaforme x86 e quindi con tutti i PC, portatili e fissi, in grado di eseguire Windows. Può essere installato su macchine con Bios Legacy o su PC più moderni che usando EFI e può funzionare da chiavetta USB o in dual boot con Windows. La differenza? Nel primo si ha il vantaggio di poter usare Remix OS senza modificare alcun file sul PC. Nel secondo, invece, potremo creare una partizione sul disco principale in modo da avere sia Windows che Remix OS: le prestazioni miglioreranno e a ogni avvio potremo decidere quale dei due sistemi caricare.

Con il rilascio della versione finale di Android 7 Nougat è da mettere in conto anche una nuova release di Remix OS. A ogni modo, il software prevede due modalità d’uso: Guest Mode e Resident Mode. La prima, a ogni avvio, ci presenta il sistema azzerato, come se fosse avviato per la prima volta. Non vengono salvate né impostazioni né file. In Resident Mode, invece, le sessioni sono salvate come avviene con qualsiasi sistema operativo: al riavvio ci ritroviamo file, app e impostazioni come le abbiamo lasciate. Il vantaggio di Remix OS è quello di avere un sistema lggero, veloce, con tutto l’universo delle app e dei giochi Android in multitasking. Si possono aprire le app in finestre separate, come in Windows, ridimensionarle e passare da una all’altra velocemente.

All’avvio si può scegliere solo tra lingua inglese e lingua cinese, ma da Settings -> Language è poi possibile selezionare quella italiana. Il sistema riconosce automaticamente Wi-Fi e Bluetooth del PC e permette di utilizzare come mouse, touchpad, tastiere e scehermi touch. Attraverso il File Manager, poi, possiamo accedere perfino ai dischi esterni. Remix OS presenta comunque qualche bug. La maggior parte dei giochi sul Play Store per Android sono sviluppati per piattaforme ARM e quindi sui sistemi x86 potrebbero non essere ottimizzati. Sono tante le app, poi, che non si avviano correttamente e che vanno in crash. Nonostante i bug è comunque un modo per ridare nuova vita a un vecchio PC.

Sul desktop vengono mostrati i collegamenti per le varie app. Al momento dell’installazione troviamo quella del Cestino, del File Manager e delle Impostazioni. Lo sfondo può essere personalizzato cliccandoci sopra con il tasto destro. Le Notifiche consentono di accedere al pannello da cui attivare anche la modalità do no disturb, nascondere la taskbar e catturare uno screenshot. Le icone di stato permettono di accedere al Bluetooth, al controllo del volume, mostrare la tastiera, lo stato della batteria, il Wi-Fi e l’ora con la data. Applicazioni è il tasto in basso a sinistra ed è simile al pulsante Stard di Windows. Consente di aprire la finestra per le applicazioni e accedere al pulsante Power per l’arresto e il riavvio del PC.

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