Questa volta a catturare l’attenzione non è solo la distribuzione dell’aggiornamento di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow e del successivo update correttivo Android 6.0.1 per i tanti dispositivi coinvolti. Oltre a quelli della gamma Nexus, il lungo elenco dei terminali che supportano il software si compone anche di HTC One M9 e HTC One M8, LG G4 e LG G3, Sony Xperia Z3+ e Sony Xperia Z3, Huawei P8 e Huawei Mate 7, e i tanti a firma Samsung, come Samsung Galaxy S6, Samsung Galaxy S6 Edge, Samsung Galaxy Note 5, Samsung Galaxy S6 Edge+, Samsung Galaxy Note 4, Samsung Galaxy Note Edge, Samsung Galaxy A5 e Samsung Galaxy S5, di cui è da poco iniziato il rollout anche in Italia per i modelli con logo Vodafone.

La stretta attualità passa anche dalla scoperta di un nuovo malware che prende di mira proprio gli smartphone Android. Si tratta di un ransomware, virus che si insidiano nel device e ne permettono lo sblocco solo dietro pagamento. In buona sostanza è della stessa tipologia di quelli che con una certe frequenza prendono di mira i PC camuffando le mail di alcuni tra i servizi più popolari, come quelli di poste, banche, società di energia elettrica, acqua, gas, gestori del servizio telefonico, con l’invito ad aprire gli allegati perché contenente i dati sulla fattura, sulla spedizione o su un bonifico effettuato. Questa volta, però, il ransomware individuato colpisce il terminale dopo il download e l’installazione di un file APK.

Le condizioni affinché possa capitare soo due: la visita di un preciso sito web, di cui non è stato diffuso l’URL ma che potrebbe apppartenere a quelli a luci rosse, e l’equipaggiamento con una versione di Android tra la 4.0 e la 4.3. Non sono quindi stati segnalati casi di infezione su terminali basati sull’attuale Android Marshmallow o sul precedente Android Lollipop. Le conseguenze son purtroppo le solite: il ransomware si autoinstalla, minaccia la diffusione di dati sensibili e chiede un riscatto per la sua autoeliminazione, ma anziché bonifici vari, pretende carte regalo per iTunes. A individuare la minaccia è stato Blue Coat Systems. Come risolvere il problema? A quanto pare dovrebbe essere sufficiente il “Ripristino dei dati di fabbrica” per la sua sparizione.

In ogni caso, è sempre consigliabile aggiornare il proprio dispositivo all’update più recente. Coloro che hanno attivato gli aggiornamenti automatici riceverono la notifica di disponibilità di upgrade, ma seguendo il percorso Impostazioni -> Info sul telefono -> Aggiornamenti sistema, è possibile verificare la disponibilità del software e procedere con il download via OTA (Over-the-Air) sul proprio terminale.

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