La macchina dell'update del sistema operativo di Google è sempre in moto



Prosegue a grande ritmo il lavoro di Google con il rilascio degli aggiornamenti di sistema operativo. La partita si gioca su due tavoli: da una parte c’è quello dell’attuale major release Android 6.0 Marshmallow e del successivo update correttivo Android 6.0.1 che, oltre ai dispositivi Nexus, coinvolge anche i vari Samsung Galaxy S6, Samsung Galaxy S5, Samsung Galaxy Note 5, Samsung Galaxy Note 4, HTC One M9, HTC One M8, LG G4, LG G3. Dall’altra c’è quella del prossimo sistema operativo, Android N, rispetto a cui c’è la novità della disponibilità della Developer Preview numero 2. La società di Mountain VIew sta bruciando i tempi in vista del Google I/0 2016, il raduno allestito ogni anno con il suoi sviluppatori.

Questa seconda release dell’anteprima porta con sé un bel po’ di modifiche nell’esperienza d’uso per gli smartphone e tablet coinvolti in questa prima fase ovvero Nexus 6, Nexus 5X, Nexus 6P, Nexus Player, Nexus 9 e la tavoletta multifunzione Pixel C. In particolare, la Developer Preview 2 corregge i bug dalla prima versione per rendere Android N più stabile, aggiunge nuove funzioni e e introduce una nuova API Vulkan 3D per migliorare le prestazioni, la qualità dei giochi e la grafica. Si segnalano poi i preziosi ritocchi nel Multi-Window, adesso in grado di supportare il controllo sia della larghezza e sia dell’altezza minima di un’attività.

Sicuramente non passano inosservate le nuove 12 emoji, sei delle quali sono riferite a nuove attività ma a rivelarsi strategiche ci sono le scorciatoie implementate in questa Developer Preview 2 di Android N, utili per ridurre i tempi di esecuzioni delle azioni con l’app selezionata. Si tratta di funzioni che si aggiungono ai già noti blocco dei numeri di telefono dall’applicazione Telefono di sistema senza passare da applicazioni terzi, miglioramento della modalità Doze, modalità risparmio dati, rivisitazione del menu delle notifiche, split screen per la gestione di più applicazioni sulla stessa schermata, già conosciuti con la prima versione della Developer Preview.

Ricordiamo che oltre alla strada manuale della factory image sul sito ufficiale, c’è anche quella del programma Android Beta. Basta registrare un dispositivo supportato per avere la possibilità di effettuare il download via OTA (Over-the-Air) direttamente dal proprio terminale. A questo punto resta da scoprire quali novità avrà conservato Apple in vista del Google I/O 2016, allestito questa volta allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, in California.

 

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