Il malware è in grado di installare e rimuovere app



L’allarme è stato ufficialmente lanciato: sul Google Play l’app “Guide For Pokemon Go New” per smartphone e tablet Android che non è altro che è un virus che ha già colpito seimila utenti. O meglio si tratta di un malware che effettua il root del dispositivo ed è in grado di installare e rimuovere app. E lo ha fatto proprio nei giorni in cui la software house ha rilasciato un nuovo aggiornamento e i giocatori di tutto il mondo sono a caccia di trucchi e consigli per migliorare le proprie prestazioni di gioco.

Nonostante i timori per la privacy, le lamentele per le ultime modifiche al gioco e la fatwa di alcuni imam, la mania per i Pokemon da acchiappare col telefonino è ancora altra. A quantificare il successo di Pokemon Go è la società d’analisi App Annie. Allo sviluppatore Niantic l’applicazione porta entrate giornaliere per oltre 10 milioni di dollari. Il suo successo – fin da subito negli Statai Uniti la riaccesa passione per i Pokemon di Nintendo ha surclassato l’utilizzo di WhatsApp, Snapchat, Facebook e perfino dell’app per gli incontri amorosi Tinder – non è comunque andato a scapito di altri giochi, anzi.

Secondo un recente dossier di Frost and Sullivan la mania ha contribuito a rivitalizzare il settore del mobile gaming proprio evidenziando le potenzialità della realtà aumentata. A conferma della popolarità del gioco, il papà di Pokemon Go, John Hanke, ceo della compagnia che l’ha creato, è stato preso di mira anche dagli hacker. Nei giorni scorsi è stato violato il suo profilo Twitter ad opera degli stessi hacker già dietro alla violazione di profili social di altri big della tecnologia.

Stando a Roman Unuchek, senior malware analyst di Kaspersky Lab, “se siete stati colpiti, significa che qualcuno è entrato nel vostro cellulare e ha il controllo del sistema operativo e di tutto quello che viene fatto e archiviato. Anche se l’app è già stata rimossa dallo store, oltre mezzo milione di persone là fuori sono state colpite. E noi speriamo che questo annuncio li aiuti a capire la necessità di prendere provvedimenti“.

In ogni caso, l’applicazione che sfrutta la realtà aumentata e la localizzazione col Gps (fa cercare mostri virtuali in luoghi reali) sta battendo è diventata un fenomeno di costume planetario. Non si sa dove abbia trovato il tempo per giocare visto l’impegno negli allenamenti, ma pure un ginnasta del calibro di Kohei Uchimura non è rimasto con le mani in mano davanti ai mostriciattoli. Negli Stati Unti invece una coppia di giovani genitori è stata arrestata dopo aver lasciato da solo per oltre un’ora il figlio di 2 anni per inseguire Pikachu e compagni.

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