Pokemon Go è un’applicazione per iPhone e smartphone Android. E già questo viene ritenuto un problema dai possessori di un device Windows Phone o Windows 10 Mobile: il gioco non è infatti disponibile per i terminali equipaggiati con il sistema operativo di Microsoft. Il funzionamento si basa sul combinato tra geolocalizzazione e fotocamera permettendo la cattura di Pokemon, che appaiono attraverso lo schermo nell’ambiente reale. Attualmente è giocabile negli Stati Uniti, in Australia, in Nuova Zelanda, in Germania e stando alla tabella di marcia iniziale, in Italia Pokemon Go finirà sul Google Play e sull’App Store solo dal 15 luglio 2016.

Tuttavia è già possibile giocare attraverso i file APK. Si tratta di una procedura consigliata ai soli utenti più esperti. I Pokemon appaiono in luoghi sconosciuti e una vibrazione del telefono avverte della loro presenza. Se Pikachu è il più famoso, fanno la loro comparsa anche i personaggi di Pidgey, Vulpix, Spearow, Charmander, Bulbasaur, Nidoranf, Squirtle e Rattata. Per iniziare a giocare occorre registrarsi con un account di Google già esistente o attivando un account Pokémon Trainer Club. Rispetto al passato, il primo Pokémon non viene regalato ma bisogna catturarlo vincendo un semplice duello ovvero centrandolo con una Poké Ball.

Il punto è che in posti famosi del mondo sono disseminati i Pokestop, punti dove si possono raccogliere strumenti per la caccia (come le Poke Ball). Tutto tranquillo? Solo fino a un certo punto, considerando che sono sempre di più i luoghi pubblici, musei e metro che dicono no alla caccia agli animaletti. Il Museo americano dell’Olocausto di Washingron ha chiesto di non utilizzare l’app durante le visite i quanto “esula adlla missione educativa del luogo”. Il no del più grande cimitero militare degli Stati Uniti che si trova in Virgiia, quello di Arlington, è arrivato via Twitter: “Giocare a Pokemon Go qui non è decoroso né appropriato“.

E ancora: la direzione del Museo del memoriale di Auschwitz, che si trova in Polonia, ha sottolineato come giocare nel campo sia irrispettoso verso le vittime dei crimini commessi dai nazisti. Ironico il tweet in cui la metropolitana di New York ha messo in guardia dal giocare sui binari: “OK, dovete prenderli tutti, ma ricordatevi di non oltrepassare la linea gialla“. Pokemon per cellulari è stata messa a punto da Niantic, una start up di Google diventata indipendente lo scorso anno. Le applicazioni di questa tecnologia che mescola realtà e immaginazione, finora utilizzata nel turismo, sono tante, dalla formazione al commercio, al divertimento.

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