Ecco la nuova beta dell'aggiornamento del sistema operativo per Mac

Il conto alla rovescia è già iniziato: la prossima settimana, esattamente venerdì 27 ottobre 2016, Apple presenterà i nuovi MacBook Pro 2016. Il keynote dovrebbe essere allestito nella stessa Cupertino. La società della mela morsicata ha deciso di riservare un evento dedicato, senza alcuna sovrapposizione con la presentazione dell’iPhone 7 e della seconda generazione di Apple Watch dello scorso settembre. In realtà, stando alle ultime notizie, saranno due le versioni del popolare laptop di Apple, una con schermo da 13 pollici e una seconda con display da 15 pollici, anche se i cambiamenti nel design saranno piuttosto limitati nonostante l’assenza dalle scene da quattro anni.

La lunga lista delle novità e dei miglioramenti passerebbe dalla presenza di performanti processori Intel Core di sesta generazione Skylake, dall’adozione di uno schermo Oled completamente touchscreen e dal refresh di molte funzioni. Più precisamente, in ballo ci sarebbero l’implementazione sul tasto accensione del Touch ID, nella scia degli ultimi iPhone, ovvero il sensore per la lettura delle impronte digitali e una innovativa barra touch inserita nella parte alta della tastiera al posto dei tasti funzione. Tra le novità ci sarebbero anche le sparizioni, tra cui le porte USB tradizionale e forse anche quella HDMI, oltre al MagSafe per la ricarica e agli slot SD.

Potrebbe sorprendere la conferma del jack per le cuffie, abolito nell’iPhone 7 mentre non lo è la centralità delle porte USB Type C compatibili con lo standard Thunderbolt 3. Ci sono anche le indiscrezioni sulle colorazioni dei nuovi MacBook Pro 2016: argento, grigio siderale e oro. Il tutto mentre la società di Cupertino potrebbe levare i veli anche dal nuovo MacBook Air da 13 pollici, uno schermo 5k e un nuovo iMac. A bordo ci sarà MacOS, il nuovo sistema operativo per Mac, di cui è stata rilasciata una nuova beta dell’aggiornamento correttivo, già gratuitamente scaricabile su tutti i MacBook e gli iMac di fine 2009 e successivi, con tutti i MacBook Air, MacBook Pro, Mac mini, Mac Pro dal 2010 e successivi.

Tra le novità c’è la maggiore integrazione con iCloud nel macOS Sierra, che viene sfruttato anche per la funzione Universal Clipboard che consente di copiare i contenuti, inclusi i testi, immagini, foto e video, da un dispositivo Apple all’altro. La multinazionale di Cupertino sta lavorando per rendere sempre più complementari macOS e iOS, il sistema operativo per smartphone e Apple. Per procedere al download occorre collegarsi al Mac App Store. Al termine di questo passaggio si passa all’installazione attraverso una procedura guidata che può durare anche molti minuti, nel corso dei quali il Mac sarà inutilizzabile.

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