In Italia l'11,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni non ha mai usato Internet



Quella di oggi è una giornata speciale per il mondo del web. Esattamente trent’anni la prima volta l’Italia si collegava a Internet, tra i primi paesi in Europa. Era il 30 aprile del 1986: il segnale era partito dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa per arrivare alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Da Pisa partì un semplice comando-messaggio: “Ping“. La risposta, immediata da Oltreoceano fu con un altrettanto semplicissimo “Ok“. Così che l’Italia si collegò ad Arpanet, la rete statunitense. Quella connessione, la prima in Italia, fu la quarta in Europa, dopo quelle stabilite in Inghilterra, Norvegia e Germania. Fu l’inizio di una storia nuova e molto prima che Internet diventasse dominio di tutti, agli inizi degli anni Novanta.

E mentre sono in corso le celebrazioni dell’Internet Day 2016, sono partiti i primi bandi per la posa della banda ultralarga nelle zone C e D, cioè quelle a fallimento di mercato. Lo ha confermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “La scommessa non è quando i bandi partono, ma quando finiscono“. Ieri l’auspicio di Telecom era stato di lanciare al più presto le gare per la copertura con la banda ultralarga delle aree bianche, in cui ci sono stati stanziamenti del Cipe per 1,6 miliardi di euro, proprio quello che il governo avrebbe fatto poco dopo. L’auspicio veniva dal presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, che spiegava come l’azienda da lui guidata sia disposta a partecipare “a tutte le gare in cui c’è convenienza”.

Eppure, rispetto alla più diffusa generazione connessa, in Italia sono 452.000 gli adolescenti che non hanno mai usato Internet, l’11,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che vivono nel nostro Paese. E la percentuale è più elevata nel Sud e nelle Isole, dove sfiora il 17,4%, pari a 270.000 ragazzi. Lo sottolinea Save the Children, proprio in occasione di queste giornate dedicate a celebrare i trent’anni di Internet in Italia. La presenza di adolescenti disconnessi, informa l’ong, è maggiore nelle famiglie che dichiarano di vivere in condizioni economiche assolutamente insufficienti (22,7%) o con risorse scarse (14,2%), mentre è estremamente ridotta in quelle che dichiarano di vivere in condizioni economiche ottime o adeguate (6,5%).

Tra i ragazzi che non hanno mai usato Internet, infatti, sono 269.000 quelli che non hanno letto nemmeno un libro nell’ultimo anno e 187.000 non sono neppure mai andati al cinema nello stesso periodo. Save the Children ha deciso di partecipare all’Internet Day con il laboratorio di coding attivo nel Punto Luce presente nel quartiere Zisa di Palermo, gestito in collaborazione con l’Associazione Inventare insieme. I Punti Luce sono centri ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città e sono il fulcro del programma nazionale Illuminiamo il Futuro, che dal 2014 interviene a supporto di contesti privi di opportunità per i più giovani, con l’obiettivo di agire su quella che viene definita povertà educativa.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 2 Media: 3]

NESSUN COMMENTO

Rispondi