C’è Svizzera Polonia tra le gare di oggi sabato 25 giugno 2016 degli europei di calcio da vedere anche in diretta streaming da smartphone, tablet e PC. Così come capita con tutti gli eventi sportivi più interessanti, anche per questa sfida valida per gli ottavi di finale, il cui fischio d’inizio è alle 15, non mancano le proposte alternative a quelle ufficiali per seguire la partita in diretta live. Rispetto al passato, tuttavia, le opportunità si sono ridotte e il consiglio, oltre a quello di fare riferimento alle solo proposte legali, è di fare attenzione. Sky (come anche Mediaset) ha prima ottenuto l’oscuramento del portale Rojadirecta per la diretta streaming e adesso ha messo nel mirino tutte le soluzioni che non passano dai propri canali.

E per dimostrare che fa sul serio, non solo hanno intenzione di perseguire gli ideatori di queste proposte, ma anche i fruitori. Sul satellite è comunque possibile fare un tentativo sul canale svizzero RSI La2, su quello svizzero-tedesco RTL e su quello austriaco ORF per vedere Svizzera Polonia. A ogni modo, Sky propone due strade: l’app Sky Go, solo per abbonati, e la piattaforma Sky Online, da ieri diventata Now TV, per il cui utilizzo non occorre un abbonamento al canale satellitare e né l’installazione di una parabola sul tetto di casa.

Possono infatti essere acquistati singoli eventi sportivi, tra cui appunto Svizzera Polonia e tutte le gare di questi Europei 2016, senza la necessità di prosecuzione del rapporto. Anche se non sono incluse le partite di calcio, si fa presente che la fruizione dei primi 30 giorni è gratuita. Al termine di questo periodo di prova è possibile non rinnovare l’accordo per i mesi successivi e senza vincoli.

Dal punto di vista sportivo, la Polonia ci crede, la Svizzera sogna l’impresa. Sarà partita da tripla il primo degli ottavi di finale, in programma allo Stade Geoffroy Guichard di Saint-Étienne, tra le due seconde dei gironi A e C. Si preannuncia infatti una sfida equilibrata nonostante le statistiche siano nettamente dalla parte dei polacchi, con gli elvetici vittoriosi solo una volta nei dieci precedenti tra le due nazionali, in amichevole 40 anni fa. Polonia e Svizzera, però, arrivano all’appuntamento dopo aver dimostrato una buona organizzazione di gioco e una grande solidità difensiva: nessun gol subito da Lewandowski e compagni, una sola rete incassata invece dalla squadra di Petkovic.

Che carica i suoi: «Sarà una partita difficile, i piccoli dettagli decideranno il risultato. Abbiamo cominciato a creare qualcosa, abbiamo fatto piccoli passi avanti. La Polonia è una squadra molto forte e compatta, non ha ancora subito gol, ha ottimi giocatori in avanti, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi». Il ct elvetico cerca poi di esorcizzare l’incubo Lewandowski. «Stiamo iniziando a prenderci gusto a stare tra i grandi e vogliamo proseguire nel torneo – ha aggiunto -, ma in avanti dobbiamo essere più concreti, senza però mettere troppa pressione sugli attaccanti, perché è tutta la squadra che deve lavorare per la finalizzazione. Inoltre non dovremo lasciare spazio alle loro ripartenze. Per fare tutto questo ci vuole una gran concentrazione».

Grande fiducia anche in casa Polonia. «Stiamo bene, mi attendo una partita fantastica dai miei ragazzi – le parole del ct Nawalka -: sanno che questa è una grande opportunità per ottenere qualcosa di straordinario e faremo di tutto per riuscirci». «Siamo molto migliorati nel corso della fase a gironi dove il nostro rendimento complessivo è stato molto buono – prosegue – . Non vediamo l’ora di giocare, ci aspettiamo una partita molto difficile ma siamo sereni». Fiducia nella propria squadra, ma anche rispetto per la Svizzera, «una grande squadra. Dobbiamo essere pronti, abbiamo un nostro piano di gioco e cercheremo di giocare secondo la nostra strategia. Abbiamo lavorato sodo per migliorare difensivamente prima degli Europei e sotto questo punto di vista abbiamo ottenuto degli ottimi risultati». L’unica nota stonata fin qui si chiama Robert Lewandowski, ancora a secco. «Non è un problema – taglia corto Nawalka -, perché lui sta lavorando molto bene per la squadra e sono felicissimo che sia con noi».

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