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Dati alla mano, si tratta di una operazione da 353 secondi: la storica discesa del lander europeo Schiaparelli su Marte durerà poco meno di 6 minuti. L’appuntamento è alle 16.48 di oggi mercoledì 19 ottobre 2016 nell’ambito della missione ExoMars. Questo momenti interminabili in cui dovrà rallentare da una velocità di 21.000 chilometri orari fino a posarsi sul suolo marziano, potranno essere seguiti in diretta streaming da PC, smartphone e tablet. I punti di riferimento per la diretta live sono il sito asitv.it ovvero la webTV italiana dedicata allo spazio, la pagina Facebook dell’Agenzia spaziale italiana e la piattaforma di microblogging Twitter con l’hashtag #italiavasumarte.

L’ingresso nell’atmosfera marziana inizierà a un’altezza di 121 chilometri, quando il lander avrà ancora una velocità molto elevata, e a rallentarne la corsa sarà in questa prima fase sarà il grande scudo termico, dal diametro di tre metri. Per la prima volta un veicolo europeo, con tanta tecnologia italiana a bordo, attraverserà l’atmosfera di Marte in una discesa mozzafiato di sei minuti nella quale raccoglierà dati e informazioni. Adesso Schiaparelli si sta avvicinando a Marte in stato di ibernazione per risparmiare energia e si risveglierà oggi alle 15.37 italiane, per prepararsi alla discesa. Allora accenderà il computer di bordo e gli strumenti con cui eseguirà il controllo completo delle sue condizioni.

«Purtroppo non potremo vedere il momento dell’ingresso in orbita – dice il direttore delle operazioni di volo delle missioni dell’Esa, Paolo Ferri -. Se saremo fortunati il segnale di Schiaparelli potrebbe essere ricevuto dal radiotelescopio Gmrt che si trova in India, a Pune». In ogni caso il segnale arriverà con i dieci minuti di ritardo caratteristici delle comunicazioni fra Marte e la Terra. Nel frattempo il viaggio di Schiaparelli verso Marte «procede come previsto; tutto è perfetto», dice Walter Cugno, direttore del programma Exomars per la Thales Alenia Space (Thales – Leonardo Finmeccanica). Quando entrerà nell’atmosfera marziana, alle 16.42 di oggi, i sensori del lander cominceranno a raccogliere dati sull’atmosfera del pianeta rosso.

«Potremo dire che Schiaparelli sarà sopravvissuto alla discesa solo dopo aver ricevuto il segnale», dice ancora Ferri. Una volta sul suolo marziano il veicolo continuerà a mandare segnali per 15 minuti e poi dovrà spegnere il trasmettitore per risparmiare energia, ma continuerà a raccogliere dati. Fino a quel momento lo avranno ascoltato la sonda Mars Express dell’Esa e l’orbiter della missione ExoMars, il Tgo (Trace gar orbiter). Quest’ultimo lo farà nel bel mezzo di una manovra che lo impegnerà per due ore e mezzo, necessaria per entrare correttamente nell’orbita marziana. Saranno i dati di queste due sonde, ricevuti a Terra fra le 18 e le 18.30, a dire se Schiaparelli ha toccato il suolo. Fra le 19 e le 20 a risvegliare nuovamente il piccolo lander sarà la sonda Mro (Mars reconnaissance orbiter) della Nasa, e i segnali di Schiaparelli saranno di nuovo ricevuti a Terra.

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