Appuntamento domani mercoledì 19 ottobre 2016 alle 16.48 ora italiana

Tutto pronto per l’arrivo su Marte, in calendario domani mercoledì 19 ottobre 2016 alle 16.48 ora italiana. L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming da PC, smartphone e tablet. Le possibilità di visione dei momenti cruciali della missione ExoMars 2016 sono numerose. Si va dal sito asitv.it ovvero la webTV italiana dedicata allo spazio, alla diretta live sulla pagina Facebook dell’Agenzia spaziale italiana alla piattaforma di microblogging Twitter con l’hashtag #italiavasumarte.

Facciamo un passo indietro per inquadrare questo importante appuntamento. L’Europa sta correndo verso Marte: alle 16:42 di domenica scorsa il lander della missione ExoMars dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, autore della prima mappa del pianeta rosso, si è separato dall’orbiter Tgo, Trace gas obiter e ha cominciato la discesa che domani lo porterà su Marte. Sarà il momento cruciale della missione organizzata dalle agenzie spaziali europea Esa e russa Roscosmos. «Vivremo le prossime ore che ci separano dall’ammartaggio col fiato sospeso», ha dichiarato Roberto Battiston presidente dell’Asi, Agenzia Spaziale Italiana.

L’Italia, con l’Asi, il mondo della ricerca e quello dell’industria giocano un ruolo di primo piano in questa missione. Dopo il lancio del 14 marzo dalla base russa di Baikonur, Schiaparelli e il Tgo hanno viaggiato insieme fino a circa un milione di chilometri da Marte. Quindi si sono separati. Il segnale della separazione è stato accolto con un applauso nel centro di controllo della missione in Germania, a Darmstadt. «Sapevamo che per due minuti circa dalla separazione non si sarebbe avuta la telemetria, ma quando il segnale è arrivato abbiamo visto che tutto era andato per il meglio», ha detto Water Cugno, direttore del programma Exomars per la Thales Alenia Space (Thales-Leonardo Finmeccanica): «Dal momento della separazione Schiaparelli ha cominciato a scendere verso Marte in modo completamente autonomo».

Oltre che con l’Asi, che contribuisce a ExoMars con 350 milioni di euro (32% del valore complessivo di 1,3 miliardi), l’Italia partecipa con l’industria, rappresentata da Leonardo Finmeccanica, Thales Alenia Space, che ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino, e Telespazio (Leonardo Finmeccanica-Thales), che ha contribuito al centro di controllo di Schiaparelli, gestito dall’Altec (Thales Alenia Space e Asi). Il mondo della ricerca partecipa con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), università di Padova e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

 

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