Nuova applicare per il download di telefilm

La novità per il settore dello streaming non è da poco: film e serie TV possono essere scaricati gratis da Netflix, naturalmente in maniera legale. È stata la stessa piattaforma web a introdurre questo cambiamento, riservato comunque ai soli abbonati, per consentire la visione dei contenuti – come le serie Narcos, Orange is The New Black o The Crown – su iPhone e iPad, smartphone e tablet Android, anche senza collegamento alla Rete. Ci sono comunque delle limitazioni di cui tenere conto, come il numero massimo di download per una produzione Netflix, così come dei paletti temporali. Tuttavia si tratta di un passo in avanti nell’ottica di ampliare le opportunità di visione e di contrasto alla pirateria digitale.

Non solo Netflix, grandi produzioni televisive in formato tascabile: si può riassumere così la filosofia di Studio+, la nuova applicazione targata Vivendi che dal 2 dicembre sarà disponibile in Italia e che promette di intrattenere un pubblico attento ai contenuti di qualità in mobilità attraverso delle miniserie hollywodiane pensate e realizzate per i cellulari. Partner dell’iniziativa è Tim che ha proprio in Vivendi il suo socio di riferimento. L’applicazione è comunque disponibile anche ai clienti degli altri operatori che possono trovare in Studio+ quella applicazione video in grado far decollare il consumo di dati. In pista ci sono investimenti per 70 milioni di euro in due anni per realizzare miniserie di 10 episodi da 10 minuti ciascuno.

In questo contesto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha completato il processo di spegnimento (switch off) degli impianti che interferivano sull’Adriatico con i paesi confinanti. Solo nelle Marche l’operazione è stata temporaneamente sospesa a causa del terremoto. I problemi con Francia, Malta e Svizzera erano stati risolti nella prima metà del 2016. Nel complesso le frequenze spente sono state 61. Contemporaneamente sono state messe a disposizione 26 frequenze coordinate. Si chiudono così i problemi con i paesi confinanti che avevano chiesto l’assistenza dell’Itu, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di allocare il radiospettro a livello internazionale, già dal 2005.

In una nota l’Itu ha preso atto dello spegnimento e il segretario generale dell’organismo, Houlin Zhao, si è complimentato con il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli per il risultato raggiunto. «Ci siamo impegnati a rimediare – ha commentato Giacomelli – e possiamo sederci ai tavoli di coordinamento con i paesi confinanti anche in vista della liberazione della banda 700».

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