canone rai

Il canone Rai ha cambiato la sua veste: non si dovrà più pagare entro la fine del mese di gennaio tramite bollettino postale, ma verrà inserito (a partire da Luglio) nella bolletta di energia elettrica. Ma cosa pensano gli italiano di questo cambiamento?

Gli italiani e il canone Rai

Iniziamo con il dire che il canone Rai ha abbassato la sua “tariffa”, scendendo dai suoi iniziali 113,50 euro ai 100 euro. Questa tassa, di fatto, è da sempre la più evasa da parte di tutti gli italiani, ma da luglio non sarà più possibile evitarla.

Già, perché il canone Rai viene pagato in quanto possessori di uno o più apparecchi utilizzati per la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, indipendentemente dalla qualità o dalla quantità dell’utilizzo. C’è da dire che non sono inclusi smartphone, tablet o pc in questa definizione.

Per quanto riguarda il cambiamento, nel caso della bolletta elettrica vale il principio della “presunzione del possesso degli apparecchi Tv”. Per questo motivo è stato deciso di inserire il canone Rai proprio in questo genere di bolletta. In caso contrario, però, spetterà al contribuente effettuare un’autocertificazione, per dichiarare il contrario. Il tutto va inviato all’Agenzia delle Entrate.

COSA PENSANO GLI ITALIANI DEL CANONE RAI – Torniamo, quindi, al rapporto conflittuale che esiste (ormai da anni!) tra gli italiani e il canone Rai. In nostro aiuto arriva uno studio pubblicato da Economia&Finanza di Repubblica.it, ed eseguito da Voices from the Blogs (ovvero l’osservatorio scientifico sui social media dell’Università Statale di Milano).

In sostanza, c’è chi ritiene il canone Rai illegittimo ed incostituzionale. Altri lo hanno definito come un “furto da parte del governo”, mentre c’è chi è ancora convinto che in qualche modo qualcuno riuscirà ad evitare di pagarlo. Insomma, la tassa più odiata dagli italiani continua ad essere il Canone Rai.

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