Sei mesi per chiedere il rimborso in caso di non possesso del televisore



Finalmente una svolta sul canone Rai 2016: il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico è ormai pronto per la pubblicazione. I ben noti chiarimenti, anche in riferimento alle esenzioni, ai rimborsi e ai compiti da affidare alle società di fornitura di energia elettrica, sono sul punto di essere resi noti. Stando alle bozze diffuse dal quotidiano la Repubblica, la principale preoccupazione è di evitare pagamenti doppi a carico del contribuente. E in questo caso le banche dati di Comuni, Agenzie delle entrate, Anagrafe tributaria e del Garante pubblico delle forniture elettroniche saranno decisive. A luglio sarà addebitata la prima rata, come voce separata, pari a 60 euro. Entro dicembre saranno rateizzati i restanti 40 euro.

Nel caso di domiciliazione della bolletta della luce e dunque di pagamento in automatico dell’importo richiesto, ci sono sei mesi di tempo per chiedere il rimborso della quota canone Rai, indebitamente prelevata se in casa non è presente un televisore. L’operatore elettrico non dovrà farsi carico di solleciti per il canone Rai. Il compito viene affidato alla sola Agenzia delle entrate. Da segnalare che in base al decreto, le 20 isole minori, da Filicudi e Ventotene, non interconnesse con la rete elettrica, non avranno il canone in bolletta. Chi non possiede alcun apparecchio dovrà inviare ogni anno un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate. Esattamente al Sat, lo Sportello abbonamenti TV.

Confermato che per gli over 75 con un reddito fino a 6.713,98 euro annui continuare a godere dell’esenzione. Dal momento che il canone Rai viene ora addebitato in bolletta, il contribuente non deve pagare un doppio canone per un eventuale secondo immobile in suo possesso. In merito alle utenze speciali, coloro che sono titolari di un’attività commerciale non sono coinvolti dai cambiamenti delle norme ovvero non cambia nulla per i loro abbonamenti. Devono quindi versare il canone non attraverso la bolletta di fornitura dell’energia elettrica, ma con i bollettini postali. Nessun dubbio su un punto: se nell’abitazione di residenza, pur avendo un contratto di fornitura di energia elettrica, non è presente alcun televisore, il canone Rai 2016 non si paga.

Per quanto riguarda i coniugi, nel caso di due distinte bollette di energia elettrica per via, ad esempio, del possesso in comproprietà dell’abitazione, con bolletta di energia elettrica intestata al marito, e una seconda casa, con utenza di energia intestata alla moglie, l’importo va versato una sola volta. I figli non pagano il canone solo se abitano con i genitori. In caso di cambio di residenza saranno invece costretti ad aprire il portafogli. Secondo la nuova normativa, dovrà pagare il canone Rai anche gli affittuari che non sono proprietari della casa e del televisore? La risposta è affermativa se ha cambiato la residenza e in caso di intestazione delle fatture dell’utenza domestica.

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