Il web è centrale nelle procedure di iscrizione



La pubblicazione del bando relativo al terzi ciclo del Tfa ordinario 2016 è all’orizzonte è all’orizzonte, ma quanto è effettivamente vicino è difficile a dirsi. Anche perché le attenzione del Ministero dell’Istruzione sono adesso tutte concentrate sulle operazioni relative al concorso per docenti. Sono infatti in corso le procedure di presentazione delle domande, esclusivamente via web, alla partecipazione. E proprio in relazione al rapporto tra Tfa e concorso si intrecciano problemi e polemiche, con i sindacati del mondo della scuola che chiedono una corsia preferenziale per chi ha guadagnato l’abilitazione con la frequentazione con profitto del Tirocinio formativo attivo. C’è perfino chi invoca l’assunzione diretta senza passare dalla procedure concorsuali. Non solo Tfa e concorso, nell’agenda dell’esecutivo c’è l’ipotesi dell’erogazione di bonus per insegnanti.

Le risorse. Per far decollare un po’ di merito nella scuola italiana la riforma Renzi-Giannini mette sul piatto 200 milioni di euro l’anno, dal 2016. In media, il bonus meritocratico dovrebbe andare al 10% del corpo insegnanti dell’istituto. Il bottino che è riuscito a reperire il governo è un primo passo, dopo i tentativi negli anni scorsi, subito stoppati dai sindacati, degli ex ministri Berlinguer e Gelmini. Per la scuola italiana la valutazione è una novità assoluta: ancora oggi le retribuzioni dei docenti crescono solo in base all’anzianità di servizio attraverso un meccanismo di scatti che ogni anno costa circa 320 milioni di euro, che vengono erogati a pioggia in base al solo trascorrere del tempo in classe.

I criteri di riparto. Il Fondo da 200 milioni di euro sarà distribuito tenendo conto di due parametri: la numerosità dei docenti di ruolo in servizio e alcuni fattori di complessità della scuola come la presenza di alunni stranieri, di alunni diversamente abili, il numero medio di alunni per classe, il numero di sedi scolastiche in aree montane o piccole isole. Il primo peserà per l’80%, il secondo per il 20%. Il decreto è stato trasmesso alla Corte dei conti per la necessaria registrazione. Sarà poi accompagnato da una nota esplicativa che verrà inviata alle scuole. In media ogni istituto riceverà un importo che il Ministero dell’Istruzione stima intorno ai 23mila euro in più.

Il comitato. Sarà il dirigente scolastico ad assegnare i fondi al personale docente tenendo conto dei criteri stabiliti da un apposito nucleo di valutazione composto da cinque membri così suddivisi: dirigente che lo presiede, tre insegnanti, due genitori dall’infanzia alle medie oppure un genitore e uno studente alle scuole superiori, un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale. La valorizzazione del merito riguarda i docenti di ruolo di tutti i livelli scolastici. Il fondo dovrà essere utilizzato in modo mirato: non potrà essere distribuito a pioggia né dato solo a uno o due docenti. Altrimenti sarà il preside a essere valutato negativamente.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 4 Media: 4.5]

NESSUN COMMENTO

Rispondi