Chi può accedere al nuovo Tirocinio formativo attivo 2016?



Non può che prendere quota il terzo ciclo del Tfa 2016. Pubblicati i bandi relativi al nuovo concorso scuola, l’attenzione non può che spostarsi sul nuovo Tirocinio formativo attivo e il web è centrale per capire e orientarsi tra notizie ufficiali, indiscrezioni attendibili, chi può accedere e modalità di svolgimento. C’è da credere che rispetto agli scorsi anni, il livello di attenzione sarà maggiore, anche e soprattutto perché l’abilitazione all’insegnamento è adesso una condizione essenziale per la partecipazione ai futuri concorsi per docenti. Naturalmente questa prossima sessione del Tfa sarà completamente sganciata dall’imminente prova scritta della procedura concorsuale.

In maniera più o meno pubblica, tra mezze dichiarazioni e indiscrezioni fatte filtrare, il Ministero dell’Istruzione ha fatto capire come la partita della pubblicazione del bando del Tfa sia in corso e in maniera verosimile potrebbe chiudersi anche entro la fine di questo mese. Tuttavia non ci sono informazioni ufficiali sul sito del Ministero di Viale Trastevere e né sul portale Cineca, l’ente che negli anni scorsi ha gestito le procedure di iscrizione e di svolgimento.

A ogni modo, potrebbero essere ammessi a partecipare al nuovo Tirocinio formativo attivo coloro in possesso di una laurea del vecchio ordinamento e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all’insegnamento, di una laurea del nuovo ordinamento specialistica o magistrale e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all’insegnamento, del diploma Isef, già valido per l’accesso all’insegnamento di educazione fisica, per i Tfa di Scienze Motorie. Stando poi alle ultime normative, “sono ammessi in soprannumero ai percorsi di Tirocinio formativo attivo, senza dover sostenere alcuna prova“, i cosiddetti congelati Ssis, compresi quelli “idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi“.

Nei giorni scorsi sono stati dunque e pubblicati i tre bandi del concorso per docenti da 63.712 posti previsto dal progetto della Buona Scuola. E non mancano le polemiche. Le critiche arrivano dalle organizzazioni sindacali, secondo cui il bando di concorso “mortifica il lavoro di chi insegna nella scuola da anni. Il bando del nuovo concorso ripropone un modello di esame scritto molto discutibile, anche per chi si è abilitato con le prove preselettive”. Intanto Tuttoscuola ha calcolato che saranno 200.000 i candidati attesi per i tre bandi di concorso per i docenti ma le domande presentate saranno oltre 400.000 perché ogni candidato ne presenterà almeno due.

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