Focus su cause di esclusione, agevolazioni e contributi. Coinvolti anche i professionisti ICT



Nuovi importanti chiarimenti in questo mese di aprile 2016 sulle partite Iva a regime forfettario, dall’ingresso alle cause di esclusione, dalle agevolazioni alle aliquote applicate passando per il passaggio dal regime ordinario. I contribuenti che hanno adottato i minimi prima del 2015 non possono cambiare. Sono coinvolti anche i lavoratori e i professionisti del settore ICT.

Semplificazione. I contribuenti che applicano il regime forfettario non addebitano l’Iva in fattura, non devono osservare gli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta né gli obblighi contabili e dichiarativi. Il regime prevede anche l’esonero delle comunicazioni dello spesometro e dei dati black list. Ai fini delle imposte sui redditi, coloro che applicano il regime forfettario sono esclusi dagli studi di settore, non subiscono ritenute d’acconto e sono esonerati dall’applicarle. Sono inoltre esonerati dall’obbligo di registrazione e tenuta di scritture contabili.

L’accesso. I contribuenti che iniziano una attività hanno l’obbligo di darne comunicazione con il modello AA9/12. Prevista una sanzione da 250 a 2.000 euro in caso di omissione. Nessun obbligo per i soggetti già in attività.

Cambio di regime. I contribuenti che nel 2015 avevano optato per il regime ordinario oppure, che avendo iniziato l’attività avevano scelto il regime di vantaggio, possono transitare nel regime forfettario.

Note di variazione Iva. I soggetti che nei primi mesi del 2016 hanno applicato l’Iva nelle fatture e successivamente hanno scelto il regime forfetario, possono emettere la nota di variazione Iva entro il 16 maggio 2016.

Fatture incassate. Le fatture incassate dopo la fuoriuscita dal regime forfetario non devono essere integrate con l’Iva in quanto l’operazione si intende effettuata al momento di emissione della fattura.

Rettifica detrazione. Il rimborso della eventuale eccedenza a credito non è subordinata al rispetto dei requisiti di cui all’articolo 30 del Dpr 633/1972. Devono, invece, essere rispettate le modalità di cui all’articolo 38-bis.

Beni promiscui. I beni utilizzati promiscuamente concorrono alla formazione il limite (20.000 euro a fine esercizio) riferito all’acquisto di beni strumentali, nella misura del 50%, indipendentemente dalle diverse percentuali contenute nel Tuir.

Compensi ai dipendenti. Nel calcolo del limite di 5.000 di compensi erogati per lavoro dipendente concorrono anche le somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore medesimo o dai suoi familiari.

Regime speciale. Il regime forfettario è incompatibile anche con il regime di tassazione agevolata patent box per i redditi derivanti dall’utilizzo delle opere di ingegno e simili.

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