Sono online sul sito dell’Agenzia delle entrate i chiarimenti per imprenditori e professionisti che vogliono accedere al regime forfettario delle partite Iva 2016, così come cambiato e perfezionato dalla legge di stabilità approvata sul finire dello scorso anno. La principale novità è l’applicazione di una imposta sostitutiva del 15%, introdotta anche nell’ottica di rilanciare l’economia consentendo di avviare nuove attività e sfruttando una fiscalità più vantaggiosa rispetto a quella in vigore per chi è in possesso di una partita Iva ordinaria. La recente circolare dell’Agenzia delle entrate fornisce indicazioni sulle agevolazioni introdotte per i soggetti di minori dimensioni.

In particolare i contribuenti che applicano il regime forfettario non addebitano l’Iva in fattura, non devono osservare gli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta né gli obblighi contabili e dichiarativi. Il regime prevede inoltre l’esonero dalle comunicazioni dello spesometro e dei dati black list. Di conseguenza, il recente confronto sulla proroga dei tempi dello spesometro, rispetto a cui la prima scadenza è fissata per l’11 aprile 2016, non coinvolge le partite Iva 2016 a regime forfettario. Ai fini delle imposte sui redditi coloro che applicano il regime agevolato sono esclusi dagli studi di settore, non subiscono ritenute d’acconto e sono esonerati dall’applicarle.

Di più: non sono tenuti alla registrazione e alla tenuta delle scritture contabili. I contribuenti devono però assicurare alcuni adempimenti, come quello di certificare i corrispettivi, di numerare e conservare le fatture di acquisto e delle bollette doganali, versare l’Iva per le operazioni in cui risultano essere debitori di imposta, dopo aver integrato la fattura indicando l’aliquota e la relativa imposta. L’imposta unica, che sostituisce Irpef, addizionali regionali e comunali e Irap, ha dunque un’unica aliquota fissa del 15% e si applica sul reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi o dei compensi. Le nuove start up beneficiano dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni.

Inoltre il regime non prevede limiti di età per accedere né limiti temporali al termine dei quali è obbligatorio uscire dalla disciplina di favore. Dallo scorso anno, i contribuenti che hanno i requisiti previsti dalla legge e intendono avviare una piccola impresa o attività professionale, possono accedere direttamente al regime al momento della richiesta di apertura della partita Iva e iniziare da subito a lavorare secondo un regime vantaggioso.

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