Scatta la nuova agevolazione per i maxi-ammortamenti al 140%. Il primo aspetto a cui fare attenzione è l’applicazione sia per le Partite Iva a regime ordinario o semplificato e sia agli imprenditori. Non vale per chi aderisce al regime forfettario 2016 poiché una della sue caratteristiche in negativo è la non deducibilità dei costi. Secondo il gergo comune, non possono essere scaricati in sede di dichiarazioni dei redditi. Da segnalare che non hanno rilevanza ai fini Irap, ma solo ai fini Irpef e Ires.

I requisiti dei beni. Si deve trattare di beni materiali idonei a fornire la propria utilità nell’esercizio di impresa, arte o professione. È necessario che i beni siano suscettibili di singola autonoma utilizzazione: un insieme di beni che costituisce un’entità non divisibile dal punto di vista dell’utilizzazione va considerato unitariamente. Rientrano però i beni funzionalmente strumentali all’utilizzazione di altri beni.

L’importo da considerare. L’importo non deve eccedere il limite di 516,46 euro (516,40 per i professionisti) facendo attenzione all’eventuale Iva indetraibile direttamente imputata al bene. Ad esempio non rientra nella fattispecie in esame lo smartphone acquistato a 500 euro più Iva (pari a 110), se l’uso è promiscuo e l’Iva detraibile nella misura del 50%: infatti il valore in bilancio è 555, superiore al limite consentito.

La deduzione. La deduzione integrale delle spese di acquisizione è consentita nel solo esercizio in cui sono sostenute. Si ritiene che i beni destinati a uso durevole iscritti nell’attivo possano comunque essere ammortizzati in un’unica soluzione se da tale comportamento non viene pregiudicata la rappresentazione veritiera e corretta del bilancio. Quindi, nel rispetto dei requisiti, si può applicare anche la disciplina sui maxiammortamenti.

Il cellulare. Per il telefono cellulare si dovrà tener conto delle normali limitazioni poste dal Tuir per le apparecchiature elettroniche di questo tipo. Pertanto il costo del telefonino al lordo dell’Iva indetraibile è deducibile nella misura dell’80%.

Il navigatore. Si può beneficiare del cumulo delle agevolazioni (deduzione in un’unica soluzione e maxi-ammortamento) se il costo del navigatore portatile acquistato successivamente al veicolo e non imputato direttamente a incremento dello stesso soddisfa i requisiti posti dalle relative discipline.

L’auto. Nessun problema procedurale per l’auto del professionista che beneficia della disciplina sui maxiammortamenti, se il relativo costo, al lordo degli oneri accessori e dell’Iva indetraibile, non supera i 18.075,99 euro. Se il costo dell’auto del professionista fosse pari a 20.000 euro, si potrebbe giungere a diversi risultati. L’ultima casistica riguarda l’auto a deducibilità limitata (non assegnata a dipendenti) dal costo superiore a 25.306,39 euro.

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