Arrivano dall’Inps nuovi chiarimenti sull’assegno di disoccupazione (Asdi) e quello del percorso di politica attiva dei percettori di Naspi. L’Istituto nazionale della previdenza ha fatto luce sui dubbi determinati dal contrasto tra le norme e le indicazioni operative. La domanda di disoccupazione, si ricorda, va presenta via web.

Compatibilità con l’attività lavorativa. Il decreto legislativo 150 del 2015 non ha previsto il mantenimento dell’istituto della conservazione dello stato di disoccupazione anche in presenza di qualsiasi rapporto di lavoro dipendente o autonomo, da cui derivi un reddito annuo inferiore al minimo fiscalmente imponibile. Per l’Inps è un disoccupato che può richiedere l’Asdi anche chi svolge attività lavorativa da cui derivi un reddito annuo da lavoro dipendente (8.000 euro) o da lavoro autonomo inferiore al reddito minimo (4.800 euro) escluso da imposizione fiscale.

Progetto personalizzato. Il progetto personalizzato per l’accesso all’Asdi non coincide con il patto di servizio personalizzato del decreto legislativo 150 del 2015 per la Naspi, quindi il lavoratore che ha già ottenuto il patto di servizio, dovrebbe poi richiedere anche il progetto personalizzato per ottenere l’Asdi. Il progetto personalizzato coincide con il patto di servizio personalizzato. Per l’erogazione dell’Asdi il richiedente deve autocertificare la sottoscrizione del patto di servizio e indicare il centro per l’impiego con cui l’ha stipulato.

Condizione di bisogno. Il decreto ministeriale 29 ottobre 2015 prevede che la valutazione della condizione di bisogno debba tenere conto del profilo personale di occupabilità, nonché dei carichi familiari, delle responsabilità di cura, dello stato di salute, dell’eventuale disabilità, di altri fattori che richiedano l’attivazione di servizi sociali, sanitari, formativi, al fine di favorire una presa in carico integrata. In assenza della procedura di profilazione, che dovrà essere definita dall’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), la valutazione della condizione di bisogno è effettuata attraverso l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente.

Condizionalità. Nel caso di mancata attivazione del disoccupato per gli impegni assunti nel patto di servizio, il decreto legislativo 150 del 2015 prevede la revoca dell’Asdi e la contestuale decadenza dallo stato di disoccupazione perché il patto di servizio resta valido ai fini della condizionalità anche per l’Asdi. In questo caso sono state richiamate le fattispecie del decreto ministeriale 29 ottobre 2015, la circolare prevede la sola perdita dell’Asdi ma non dello stato di disoccupazione.

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