Importante sentenza della della Corte Costituzionale



La tabella di marcia del Ministero dell’Istruzione è stata fissata e ribadita: questa seconda parte dell’anno è dedicata al Tfa ordinario terzo ciclo ovvero alla pubblicazione del bando e alla successiva attivazione. Saranno circa 16.000 gli aspiranti insegnanti in cerca di abilitazione che potranno partecipare al Tirocinio in vista del prossimo concorso. Quest’ultimo non sarà bandito prima di tre anni. Da qui al 2018 le assunzioni nelle scuole italiane passeranno dai vincitori del concorso in fase di svolgimento e dalle graduatorie a esaurimento residuali. A questi si aggiungerà l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso del 2012 per l’infanzia che risultavano ancora non assunti.

In questo contesto e in attesa della pubblicazione dell’atteso bando del Tfa, sta facendo discutere della parti del Ministero di Viale Trastevere la decisione della Corte Costituzionale sulle supplenze per via delle conseguenze sull’organizzazione del lavoro. Più precisamente, illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola. È quanto ha stabilito la Consulta: la norma è illegittima nella parte in cui «autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché il personale Ata, senza che ragioni obiettive lo giustifichino».

Tuttavia, si legge in una nota di palazzo della Consulta, la pronuncia di illegittimità costituzionale è stata limitata poiché l’illecito comunitario è stato cancellato, come deciso dalla Corte di Giustizia europea che ha interpretato la normativa comunitaria in materia di contratti a tempo determinato. Per quanto riguarda il personale docente, infatti, la normativa sulla buona scuola, quella approvata 12 mesi dall’attuale governo, prevede la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura di assunzione, il risarcimento del danno.

Tfa ordinario, concorso, supplenze e assunzioni a parte, il Ministero dell’Istruzione continua a esibire i numeri del suo Piano nazionale scuola digitale ovvero quel miliardo di euro per l’innovazione. Come comunicato dal Miur il Piano è stato lanciato a fine ottobre e nei primi sei mesi di attuazione era stato avviato il 60% delle 35 azioni previste mentre 350 erano i milioni stanziati. Fra le azioni avviate, un bando per il Wi-Fi da 88 milioni di euro che consente la copertura di 20.241 plessi e di 379.960 ambienti scolastici. Altri 28 milioni di euro sono stati investiti per portare laboratori creativi con stampanti 3D e tecnologie avanzate nelle scuole del primo ciclo: 1.860 quelli in corso di attivazione che coprono circa un terzo delle scuole.

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