La sua attivazione è adesso più incerta che mai

Servono tre indizi per fare una prova e per ora sulla cancellazione del Tfa terzo ciclo ce ne sono già due. Il primo è l’intenzione manifestata dal Ministero dell’Istruzione di voler chiudere questa esperienza per l’abilitazione degli insegnanti, comunque necessaria per la partecipazione ai futuri concorsi per insegnanti. Nonostante il ministro, ormai diverse settimane fa, abbia considerato “imprescindibile” l’attivazione del nuovo Tfa ordinario, si pensa già oltre. Più precisamente si ragiona a un concorso dopo la laurea prima della partecipazione a un corso gratuito di tre anni con obbligo di frequenza, da svolgere in collaborazione con le università e come tirocinio in una scuola.

Il secondo indizio sul futuro a tinte fosche del Tfa terzo ciclo nasce da una indiscrezione del Fatto Quotidiano, secondo cui il Ministero di Viale Trastevere intende organizzare un nuovo concorso per docenti abilitati e soprattutto non abilitati ancora senza posto fisso. La conseguenza è preso detta: addio anticipato al Tfa. Verrebbero così a cadere tutte le ipotesi relative alle tempistiche, alle modalità di partecipazione e alle disponibilità circolate nelle scorso settimane: 16.436 posti, di cui 11.328 comuni (8.058 per le superiori e 3.270 per le medie) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell’infanzia, 1.749 per la primaria, 1.932 per le medie, 1.035 per le superiori).

Come argomenta il quotidiano online in riferimento al Tfa terzo ciclo, “questi concorsi riservati alla terza fascia rappresenterebbero la transizione più rapida al nuovo sistema, offrendo intanto un’occasione anche a chi non ha l’abilitazione; mentre chi è ancora iscritto all’università potrebbe già dal prossimo settembre conseguire i crediti per la didattica che permettono l’accesso al test per il nuovo corso-concorso“. Il tutto mentre si registra un sostanziale immobilismo nelle trattative in corso tra organizzazioni sindacali e rappresentanti del Ministero dell’Istruzione. Nonostante gli annunci, per ora non solo non si registrano passi in avanti, ma il Tfa ordinario sembra sparito dai radar.

In questo contesto è iniziato il conto alla rovescia: entro il 30 novembre è utilizzabile l’applicazione web Carta del Docente per effettuare acquisti presso esercenti e enti accreditati a vendere i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma sul bonus dei 500 euro per docenti. La somma può essere impiegata anche per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione; l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; l’acquisto di hardware e software; l’acquisto di pubblicazioni e di riviste utili all’aggiornamento professionale; l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione; l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 25 Media: 3.1]

NESSUN COMMENTO

Rispondi