Nuovo incontro oggi mercoledì 2 novembre 2016

Confermato il nuovo faccia a faccia tra Ministero dell’Istruzione e le sigle sindacali del mondo della scuola. Oggi si incontreranno per la terza volta in questo autunno per riannodare i fili del discorso sulle principali questioni sul tappeto del confronto, dalle assunzioni alla mobilità, dal Tfa terzo ciclo al precariato, alla luce della legge di Bilancio che proprio oggi approda in parlamento. In base a quanto anticipato dalle parti, si discuterà anche sul rinnovo del contratto, congelato da 7 anni, su cui, tuonano i sindacati a poche ore dalla riunione, “grava l’assoluta insufficienza delle risorse previste dalla legge di bilancio“.

Sullo stretto versante del Tfa terzo ciclo, si attendono risposte del Ministero dell’Istruzione in merito alla prosecuzione dei lavori sulla base dei fabbisogni delle regioni ovvero le prime attese risposte in merito alla pubblicazione del bando e alla successiva attivazione. Non solo Tfa 2016, considerando che il Miur sta spingendo sul pedale dell’acceleratore di quel Piano nazionale scuola digitale, attivato un anno fa, e su cui sta convogliano risorse economiche, tempo ed energie. Sulla base di quanto comunicato dallo stesso dicastero, è stato avviato oltre il 65% delle azioni per un investimento complessivo di 500 milioni di euro per lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali, la formazione dei docenti.

Nel dettaglio, sono stati stanziati 88,5 milioni di euro per il cablaggio interno di tutte le scuole, 140 milioni per la realizzazione di ambienti digitali per la didattica integrata in oltre 5.500 scuole, 58 milioni per la creazione di laboratori territoriali per l’occupabilità che coniugheranno la didattica laboratoriale con l’innovazione, l’apertura al territorio e al mondo del lavoro, 28 milioni per la realizzazione di 1.800 atelier creativi ovvero per la creatività digitale, il tinkering, il making e strumenti tecnologici da utilizzare per una didattica più accattivante e innovativa; 7,5 milioni per le biblioteche scolastiche in chiave digitale e aperte al territorio e 5 milioni per la digital social innovation.

A detta del ministro dell’Istruzione, “il Piano nazionale scuola digitale sta facendo della scuola un motore dell’innovazione del Paese. Abbiamo lanciato un anno fa il documento di lavoro e stiamo procedendo velocemente nella sua attuazione per portare il digitale a scuola sotto forma di nuovi spazi educativi, ma anche e soprattutto di nuove competenze e conoscenze e di formazione per i nostri insegnanti“.

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