Da venerdì 29 luglio i presidi pubblicano gli avvisi per la chiamata diretta



Quello che sta per essere pubblicato sarà l’ultimo Tfa ordinario, almeno come lo abbiamo conosciuto fino a questo momento. Con il terzo ciclo, cala il sipario su questa formula per abilitare i docenti all’insegnamento della scuola italiana. E in linea con quanto fatto negli ultimi sette mesi, si avverte la sensazione di ritardo nella sua attivazione. Sebbene questa volta non abbia fissato alcun cronoprogramma in merito al Tfa terzo ciclo, il nervosismo che si respira negli atenei italiani lascia ben capire come quest’anno sarà una corsa contro il tempo per la comunicazione di tutti i dettagli su scadenze, requisiti di partecipazione e modalità di svolgimento prima, di preparazione del Tirocinio formativo attivo dopo e di gestione finale.

Stando a quanto si apprende dalle ultime notizie, la novità che prende il posto del Tfa terzo ciclo è il concorso dopo la laurea, anticamera di un corso gratuito di tre anni con obbligo di frequenza, parte in collaborazione con le università e parte come tirocinio in una scuola. Ma questo nuovo sistema rappresenta il futuro mentre il presente passa dall’attesa della comunicazione di tutti i dettagli. Di certo sembrano esserci solo le disponibilità: 16.436 posti, di cui 11.328 comuni (8.058 per le superiori e 3.270 per le medie) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell’infanzia, 1.749 per la primaria, 1.932 per le medie, 1.035 per le superiori).

E che il Ministero dell’Istruzione stia facendo una gran fatica a rispettare i tempi che si è imposto (vedi concorso scuola) è adesso dimostrato dalle scuse ufficiali, messe nero su bianco, per i ritardi nella pubblicazione degli esiti delle richieste di trasferimento in un’altra provincia per la scuola primaria (ex elementari), rispetto a cui le domande sono state 32.000. Sul web è scoppiata la protesta di docenti e sindacati per la mancanza di comunicazioni. Per ora sono stati resi noti solo gli esiti della mobilità interprovinciale della scuola dell’infanzia. La comunicazione agli insegnanti è arrivata via posta elettronica.

Come argomentato dal Ministero di Viale Trastevere, la mobilità di quest’anno è una procedura straordinaria e più complessa. La fase in corso riguarda la mobilità interprovinciale per la quale sono stata invite circa 100.000 domande che si sommano alle oltre 100.000 della fase provinciale già conclusa. Restano ferme le tempistiche relative all’individuazione per competenze dei docenti. Da venerdì 29 luglio i dirigenti scolastici di infanzia e primaria possono cominciare a pubblicare gli avvisi relativi alle loro scuole. E sempre dal 29 luglio e fino al 4 agosto 2016 i docenti di infanzia e primaria possono inserire sul portale Istanze on line i loro curricula.

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