Questo dovrebbe essere l'ultimo Tfa ordinario

Sì, c’è la conferma sia da fonti ministeriali e sia da quelle sindacali che in occasione del primo incontro al Miur, la questione del Tfa terzo ciclo è stata affrontata. E con tre novità. La prima è la conferma dell’avvio dei lavori negli uffici di Viale Trastevere. Più precisamente, il Ministero dell’Istruzione sta predisponendo un bando sulla base dei bisogni delle regioni. La seconda, come fatto presente dalle sigle sindacali del mondo della scuola, è la volontà di affrontare il tema chiave del Tfa e dei futuri strumenti per il conseguimento dell’abilitazione nell’ambito della delega sul reclutamento. La terza novità è la convocazione di un secondo incontro in tempi strettissimi in cui far rientrare anche il Tfa ordinario.

Di negativo, tuttavia, c’è l’ostinazione del Ministero dell’Istruzione a non voler comunicare le date relative al quello che dovrebbe essere l’ultimo Tfa. Un cronoprogramma di massima esiste ma viene tenuto fermo in un cassetto anche per scongiurare il rischio, concretizzatosi più volte su altre scadenze sul mondo della scuola, di non rispettare i tempi. Il tutto mentre lo stesso Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Consorzio interuniversitario nazionale per l’Informatica, porta il pensiero computazionale a scuola con la terza annualità dell’iniziativa “Programma il Futuro” con cui insegnare le basi dell’informatica. Lo scorso anno hanno partecipato oltre un milione di studenti, 15mila insegnanti e cinquemila scuole in tutta Italia.

In merito alle modalità di partecipazione, in ogni scuola sarà individuato un docente referente per le attività con il compito di sensibilizzare e individuare i colleghi interessati allo svolgimento delle attività previste. Il docente dovrà iscriversi sul sito programmailfuturo.it con il proprio indirizzo di posta elettronica istituzionale e fornendo le informazioni di base della scuola di appartenenza e i propri dati di contatto. Il compito principale del docente sarà di assicurare che l’attività venga inserita nel piano delle attività didattiche della scuola, attraverso le modalità che si riterranno più opportune. Il referente avrà anche il compito di coordinare le richieste dei volontari per i docenti della scuola.

In questa cornice è iniziato l’autunno caldo della scuola. In migliaia hanno sfilato, per la prima volta dall’inizio del nuovo anno scolastico, lungo le strade delle principali città d’Italia. Gli studenti, hanno sottolineato i promotori della protesta, vogliono costruire un manifesto generazionale che raccolga le loro rivendicazioni e sia in grado di raccontare la condizione precaria dei giovani. Tafferugli a Roma, Milano e Firenze. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini assicura: «Dialogo sempre aperto».

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