Nuovo faccia a faccia tra sigle sindacali e Miur

C’è una nuova data da segnare sul calendario ed è quella di mercoledì 9 novembre 2016. Se ci sarà anche il Tfa terzo ciclo al centro del nuovo faccia a faccia tra le sigle sindacali della scuola e il Ministero dell’Istruzione resta da scoprire. Tuttavia, come hanno spiegato le parti, se fino a questo momento gli incontri hanno avuto carattere generale, adesso si entra nel vivo delle questione specifiche. E non è un caso che sia già stato stilata una tabella di marcia da qui a fine anno. Se dovesse essere seguito i criterio dell’urgenza, allora il Tfa terzo ciclo non può che rappresentare una priorità nell’agenda politica del Ministero di Viale Trastevere.

E siccome le scuole di ogni ordine e grado sono soggette a un regime di pubblicità e trasparenza, ecco che secondo il Garante diventa necessario che gli istituti scolastici prestino particolare attenzione a non rendere accessibili informazioni che dovrebbero restare riservate o a mantenerle online oltre il tempo consentito, mettendo in questo modo a rischio la privacy e la dignità delle persone a causa di una errata interpretazione della normativa o per semplice distrazione. In particolare, allo scopo di facilitare la corretta applicazione della normativa, il Garante ha predisposto le “Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati”.

La pubblicazione su Internet di informazioni personali deve essere lecita e non eccedente le finalità istituzionali perseguite. Diversamente, tale diffusione può arrecare non solo un pregiudizio alla riservatezza individuale, ma incrementare anche il rischio che le persone interessate possano subire abusi, come il cosiddetto furto di identità. Di particolare interesse è la disposizione secondo cui gli istituti scolastici possono pubblicare sui propri siti Internet le graduatorie di docenti e personale amministrativo tecnico e ausiliario (Ata) e successivamente del Tfa 2016 per consentire a chi ambisce a incarichi e supplenze di conoscere la propria posizione e punteggio.

Tali liste, giustamente accessibili, devono però contenere solo i dati strettamente necessari all’individuazione del candidato, come il nome, il cognome, il punteggio e la posizione in graduatoria. I dati personali, tra l’altro, non possono rimanere pubblicati online per un periodo superiore a quello previsto. È invece illecita, perché eccedente le finalità istituzionali perseguite, la pubblicazione dei numeri di telefono e degli indirizzi privati dei candidati. Tale diffusione dei contatti personali incrementa, tra l’altro, il rischio di esporre i lavoratori interessati a forme di stalking o a eventuali furti di identità.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 7 Media: 3.7]

NESSUN COMMENTO

Rispondi