Ristrette le possibilità di spesa di 500 euro

Quella di domani è una giornata da segnare sul calendario non tanto perché è in programma una nuova riunione tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali. Ma per i suoi contenuti: al centro del nuovo faccia a faccia ci sono le deleghe che si intrecciano inevitabilmente alla questione chiave del Tfa terzo ciclo. Potranno quindi arrivare le prime attese risposte sull’avanzamento dei lavori che, su stessa ammissione del ministro, sono ispirati dalle reali esigenze delle regioni. Se queste sono le parole, i fatti riferiscono come l’attivazione del Tfa terzo ciclo viene rinviato settimana dopo settimana e le ultime notizie invitano a guardare agli inizi del prossimo anno per leggere l’atteso bando.

Non solo Tfa terzo ciclo, in queste ore il Ministero dell’Istruzione ha comunicato chiarimenti e informazioni sul discusso bonus docenti da 500 euro. In prima battuta non si farà la carta di credito prepagata che nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto essere utilizzata per gli acquisti. Gli insegnanti dovranno utilizzare un’applicazione web disponibile sul sito dedicato www.cartadeldocente.istruzione.it, attivo solo dal 30 novembre. Il software, denominato Carta del Docente, permetterà di pagare in anticipo beni e servizi presso un elenco di ditte. Quindi i buoni di spesa generati dai docenti daranno diritto a ottenere il bene o il servizio presso gli esercenti autorizzati dal Ministero.

Il punto è che la nuova procedura restringe le possibilità di impiego della somma, da spendere appunto solo per acquistare beni e servizi presso ditte autorizzate ovvero escludendo tutte le altre. Insomma, conta anche il dove e da chi e non solo il cosa acquistare. Per l’utilizzo della Carta del Docente è indispensabile ottenere l’identità digitale Spid. Attraverso l’applicazione ciascun docente può generare quelli che il Miur chiama Buoni di spesa per l’acquisto di libri e di testi anche in formato digitale, per l’acquisto di pubblicazioni e di riviste utili all’aggiornamento professionale; l’acquisto di hardware e software.

E ancora: per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione; per l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale; per l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative in linea con le attività individuate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

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1 COMMENTO

  1. la procedura per ottenere lo Spin e’ volutamente complicata in modo da rendere praticamente impossibile accedere al bonus (leggi mancia elettorale). Un’altra iniziativa farlocca di questo governo. Il bonus stesso poi, se mai ottenuto, va speso con molte restrizioni. Ma per il rinnovo del contratto mettono quattro soldi! E’ vergognoso

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