Va bene, non sembrano esserci dubbi sull’attivazione del Tfa 2016 terzo ciclo, ma c’è chi si porta avanti con i lavori e ha già creato i primi manuali, con tanto di esercitazioni, software e spiegazioni e consigli su come affrontare al meglio il corso, il test preliminare (risoluzione di una serie di domande a risposta chiusa con quattro opzioni di cui una sola corretta), la prova scritta (domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso) e la prova orale, che tiene conto delle specificità delle varie classi di laurea. Eppure di ufficiale da parte del Ministero c’è ben poco, se non che ha deciso di legare il possesso dell’abilitazione all’insegnamento alla partecipazione ai concorsi per docenti.

Ma nel frattempo deve anche affrontare la grana delle pronunce sfavorevoli dei giudici amministrativi che hanno ammesso con riserva alle prove scritte, ormai terminate, anche candidati privi di abilitazione. Consigli e prove per esercitarsi online sul Tfa 2016 terzo ciclo proposti dai siti sono molto dettagliate, considerando che tengono conto anche della recente riforma delle classi di concorso. Ma anche in questo caso sono molti i nodi che restano da sciogliere.

Il tutto mentre, in maniera curiosa e Tfa 2016 terzo ciclo a parte, sia i futuri insegnanti che adesso stanno partecipando al concorso scuola e sia gli studenti che hanno affrontato le prove scritte della maturità, stanno già pensando agli orali. Numeri alla mano sono oltre 500.000 studenti impegnati nella prova di italiano, a cui il giorno successivo è seguita la seconda prova differente in base all’indirizzo scelto. La terza è programmata per lunedì 27 giugno 2016. Numeri alla mano, le commissioni coinvolte sono 12.554 ed esamineranno 24.991 classi. I candidati iscritti agli esami di Stato sono 503.452, di cui 487.476 interni e 15.976 esterni. Secondo le rilevazioni rese pubbliche del Ministero dell’Istruzione, il tasso di ammissione è stato del 96%.

Al pari e, anzi, in maniera più rigorosa del passato, le procedure tecnologiche e i passaggi online sono stati ancora più centrali. L’invio delle tracce è avvenuto attraverso un plico telematico, recapitato per via informatica alle scuole. Non solo, ma il Ministero dell’Istruzione ha diffuso un video su YouTube in cui ha illustrato la procedura seguita ovvero la riservatezza che ha caratterizzato la custodia delle tracce per evitare fuga di notizie. Eppure online si è rinnovata come tutti gli anni caccia ai temi, in particolare per quello di attualità. E a ben vedere, almeno parzialmente qualcuno ha fatto centro. Gli argomenti più citati dai ragazzi su Facebook per la prima prova di italiano? Terrorismo islamico, immigrazione e Umberto Eco.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 34 Media: 4]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome