In quanti mercoledì scorso hanno seguito la diretta live via Facebook e Twitter con Matteo Renzi? E tra chi si è sintonizzato via smartphone o PC, in quanti hanno colto il rapido riferimento al Tfa 2016? Tra la marea di domande a cui ha risposto o ha cercato di rispondere, è saltato fuori anche il Tirocinio formativo attivo, prima ancora del concorso scuola di cui tra pochi giorni inizieranno le prove scritte. Ebbene, il presidente del Consiglio ha annunciato che uno dei prossimi ospiti di questo appuntamento settimanale (l’hashtag è Matteorispondi) sarà il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. A lei, evidentemente e come suggerito dalle stesso Renzi, potranno essere poste le domande sulle novità relative all’attivazione del terzo ciclo del Tfa 2016 ordinario.

Non c’è ancora una data del prossimo #Matteorispondi, ma potrebbe essere allestito già la prossima settimana. In ogni caso, basterà collegarsi sulla pagina ufficiale Facebook del premier per sapere, non appena definiti, giorno e ora dell’appuntamento. La novità è rappresentata proprio dal suo affiancamento di un ospite istituzionale negli ultimi 15 minuti. Il primo è stato Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio; tra i prossimi ci sarà Stefania Giannini. Se c’è una certezza, a meno di clamorosa smentita, è l’attivazione del Tfa 2016, ma si brancola ancora nel buio e si va avanti a suon di indiscrezioni e ipotesi sulla data di pubblicazione del bando.

Anche perché questi sono i giorni di attesa dell’inizio delle prove scritte del concorso scuola 2016 per insegnanti. Come è noto, si comincia il 28 aprile e ad aprire le danze saranno al mattino i candidati alle classi di concorso Storia dell’arte (A54), Laboratorio di liuteria (B04), Scienze, tecnologie e tecniche agrarie (A51) mentre al pomeriggio sarà il turno degli aspiranti docenti di ruolo nelle classi Scienze e tecnologie nautiche (A43), Design del libro (A04), Scienze e tecnologie meccaniche (B17). Si andrà avanti per 22 giorni e il corretto e sapiente uso del computer, almeno a livello basilare, sarà fondamentale per lo svolgimento con successo della prova scritta.

Al termine di ogni prova, come impartito dal Miur, dovrà essere redatto un verbale d’aula di sintesi di quanto è accaduto. Dovrà esibire in calce la firma dei componenti della Commissione giudicatrice o del Comitato di vigilanza. La stessa Commissione giudicatrice è chiamata a estrarre la lettera alfabetica dalla quale iniziare le prove orali e renderla nota anche ai candidati delle altre sedi (se il concorso si svolga su più sedi) oltre che ai rispettivi Uffici scolastici regionali.

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