Succede che in tempi di abilitazione e di attesa per il Tfa terzo ciclo, di correzione delle prove scritte del concorso per docenti e di attesa per l’avvio delle prove orali, una parte degli insegnanti, ammessa con riserva nelle graduatorie di merito dopo aver vinto il concorso del 2012 rischia di perdere il posto a causa dei una sentenza del Consiglio di Stato. È stato infatti ribaltato un precedente pronunciamento del Tar che ha consentito, nel 2012, di far passare la prova preselettiva anche ai candidati che non avevano raggiunto il punteggio minimo previsto nel bando. Il perché è presto detto: il voto minimo richiesto era troppo altro.

Così, chi nel test preselettivo aveva totalizzato un punteggio tra 30 e 34 (l’asticella nel bando era fissata a 35) ha avuto la possibilità di continuare il concorso con riserva. Alcuni di questi, il concorso lo hanno vinto e l’estate scorsa sono stati assunti. Adesso rischiano di perdere la cattedra. In questo contesto è stato intanto approvato in via definitiva alla Camera dei deputati, con 268 voti a favore, 121 contrari e 9 astenuti, il cosiddetto decreto scuola.

Tra gli interventi più importanti, oltre allo stanziamento, dal 2017, di 12 milioni di euro per il sostengo degli alunni disabili nelle scuole paritarie, ci sono l’assunzione di un certo numero di docenti di scuola dell’infanzia, la possibilità per i docenti neo assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria, in deroga al blocco triennale, la proroga al 15 settembre 2016 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola statale e il pagamento delle supplenze brevi entro il trentesimo giorno successivo all’ultimo giorno del mese di riferimento. Nessun richiamo al Tfa 2016 terzo ciclo.

Si aggiungono ulteriori tasselli alla Buona Scuola e continua il nostro percorso per migliorare la qualità della vita scolastica“, ha commentato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che neanche dopo il voto ha fatto riferimenti al concorso scuola in fase di svolgimento e al nuovo Tfa. Soddisfatto anche il sottosegretario, Gabriele Toccafondi, per “l’ulteriore riconoscimento della parità con un contributo di 12 milioni di euro per la disabilità nelle scuole paritarie“. Il decreto varato, oltre a raddoppiare i compensi per i commissari del concorso a cattedra (con otto milioni di euro in più per il 2016) stanzia ulteriori 64 milioni di euro (per il 2016), per proseguire il programma Scuole Belle, che comprende interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale degli edifici scolastici.

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