Si attendono novità in merito ai tempi di attivazione del Tfa ordinario



Sono tanti i fronti caldi nel mondo della scuola: dalla mancata partenza del Tfa 2016 terzo ciclo, su cui si attendono novità in merito ai tempi di attivazione e di pubblicazione del bando, al concorso per insegnanti che, nonostante la tranquillità del Miur, è segnato da polemiche e contestazioni, come dimostrato dallo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali. Le attenzioni del Ministero dell’Istruzione sono oggi e domani concentrate sull’Internet Day 2016, in cui le scuole recitano un ruolo di primo piano, ovvero le celebrazioni per il trentennale della nascita del web. A ogni modo dopo una valanga di polemiche per via dell’assenza delle griglie di valutazione e la difficoltà a reperire i commissari, è iniziato il concorsone della scuola.

Ieri i primi 1.356 candidati si sono presentati per la prima prova scritta svolta davati al PC nella storia della scuola italiana. Per avere possibilità di accedere agli orali occorre esprimersi al meglio su sei quesiti a risposta aperta e due a risposta multipla di lingua straniera, in 150 minuti. Ieri si sono cimentati gli aspiranti prof in sei classi di concorso: Storia dell0arte, Scienze, tecnologie e tecniche agrarie, Laboratorio di liuteria, Design del libro, Scienze e tecnologie nautiche e Laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche. Alla complessa macchina organizzativa del ministero toccherà selezionare 63.712 nuovi insegnanti (24.232 di infanzia e primaria, 33.379 di scuola secondaria di primo e secondo grado e 6.101 per il sostegno).

Le prove scritte si protrarranno fino al 31 maggio e, alla fine, un candidato su tre – dei 65.578 che hanno fatto domanda online – avrà una cattedra fissa. La prova orale prevede una lezione simulata e un colloquio con la commissione, per un totale di 45 minuti: «È un evento storico, sono prove innovative. Quello che ci interessa è verificare come sanno insegnare», ha detto il ministro Stefania Giannini. Ma, contemporaneamente, i sindacati della scuola hanno proclamato per il 23 maggio uno sciopero generale: l’annuncio in una manifestazione a Montecitorio di Cgil, Cisl, Uil e Snals. L’obiettivo è ottenere l’apertura del tavolo per il rinnovo contrattuale.

Stupita lo stesso ministro: «Una decisione singolare, soprattutto per la tempistica». In merito ai ricorsi, il ministro ha spiegato: «Parliamo di un numero piccolissimo». Tra l’altro, sui social si sono rincorse voci di caos all’interno delle sedi di concorso e di richiesta di intervento da parte delle forze dell’ordine. Immediata la smentita del Miur: «Il concorso è partito regolarmente». A Roma, in particolare, due istituti sembravano interessati dalla protesta, il Virgilio e il Salvini, notizia poi smentita dalle due presidenze.

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