Ecco lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale



Arriva il Pin unico per la pubblica amministrazione. Tutti i servizi, dalla scuola al fisco, dalla sanità alle pensioni, saranno accessibili via web da smartphone, tablet e PC, con un solo codice.

Che cos’è lo Spid? Lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) è una identità digitale che consente ai cittadini di accedere, con un nome utente e una password unici, a servizi online della pubblica amministrazione, e in prospettiva anche dei privati. Le password cominceranno a essere rilasciate entro la fine di questo mese di marzo e sostituiranno gradualmente tutte quelle esistenti.

A che cosa serve? Si parte con circa 300 servizi, tra cui Inail per la consultazione della Certificazione Unica e la richiesta bollettini, Inps per il riscatto della laurea e la richiesta di assegni familiari; Agenzia delle entrate per la dichiarazione dei redditi e gli studi di settore; Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Toscana per tributi locali, mense scolastiche, ticket sanitari; Comune di Firenze per i tributi locali come la Tasi, la tassa sui cosiddetti servizi indivisibili come la manutenzione del verde o l’illuminazione pubblica. L’obiettivo è coinvolgere 10 milioni di utenti entro la fine del 2017, quando tutti gli enti statali dovranno aderire al sistema.

Come si ottiene? Va richiesto ai gestori dell’identità digitale, soggetti privati accreditati, che attualmente sono tre: InfoCert, Poste Italiane e Telecom Italia. Il servizio è a costo zero per i primi due anni. Occorre fornire i propri dati anagrafici, codice fiscale, documento di identità, mail e cellulare. Dopo la verifica lo Spid arriverà via raccomandata o posta elettronica.

Quanto è sicuro? A seconda del servizio sono previsti tre livelli di sicurezza del Pin: solo username e password per i servizi base; username e password usa e getta per servizi che richiedono maggiore privacy; username, password e smart card a pagamento per i servizi che comportano trasferimenti di denaro o di documenti sensibili. Non ci sarà alcuna profilazione dell’utente.

Quali saranno le prossime tappe? Entro la fine del 2016 dovrebbe arrivare un’anagrafe unica della popolazione residente per gli 8.000 Comuni italiani. Entro la fine del 2016 dovrebbero arrivare Italia Login, un portale unico per tutti i servizi della pubblica amministrazione digitale; Domicilio digitale ovvero un indirizzo virtuale a cui la pubblica amministrazione sarà obbligata a inviare tutte le comunicazioni con il cittadino.

Secondo il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, lo strumento diventerà per ogni cittadino un po’ come il codice fiscale per consentirgli, attraverso un solo sistema di autenticazione, di avere i servizi pubblici online, di adempiere agli obblighi verso lo Stato e di scambiare in via telematica dati e informazioni”.

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