Doppio e conclusivo appuntamento con le prove Invalsi 2016. Giovedì 16 maggio 2016 è il turno delle prove di matematica e italiano nell’esame di Stato di terza media e come al solito il web è lo strumento ideale per esercitarsi su domande e risposte ovvero per prepararsi in vista dell’importante appuntamento. Sul sito proveinvalsi.net, ad esempio, è presente l’intero archivio delle prove degli scorsi anni: basta selezionare il tipo di scuola e di classe, l’anno dalle categorie e cliccare sul link. I test delle Prove Invalsi possono essere svolti online con la verifica immediata del livello di preparazione grazie al sistema di correzione che rende noti il numero di risposte esatte, quelle errate e il tempo impiegato.

In ogni caso, l’appuntamento con gli esami di terza media è arrivato per migliaia di quattordicenni. Cominciano questa settimana, per alcuni sono iniziati già ieri. Agli studenti il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha lanciato i suoi auguri: “In bocca al lupo ai ragazzi e alle ragazze che affrontano questa prima prova importante della vita scolastica“. In realtà non c’è una data di inizio degli esami stabilita a livello nazionale. Ogni istituto decide in base al principio dell’autonomia scolastica. Il primo scritto con il quale i quattordicenni si confronteranno è quello di italiano. La lettera a un amico, il racconto di una gita scolastica, il resoconto dei tre anni delle medie e il tema di attualità sono di solito tracce molto gettonate.

Cambiano comunque di classe in classe. È infatti la commissione a prepararle e a inserirle in tre buste. Poi, un alunno, sceglie davanti alla classe la busta che contiene le tracce da svolgere. Dopo italiano, nei giorni successivi, gli studenti affronteranno le prove di lingue straniere e matematica. Il 16 dovranno vedersela appunto con la prova Invalsi (che fa media con tutti gli altri scritti, con l’orale e con il voto di ammissione). Ultimo passaggio il colloquio orale. Ed è proprio quest’ultimo a essere l’incubo dell’esame di terza media insieme al test Invalsi che spaventa particolarmente il 27% dei ragazzi. Matematica resta la bestia nera per uno studente su quattro. Per arrivare a un 10 tondo per il voto finale è necessario ottenere il massimo dei voti in tutte le prove e nel giudizio di idoneità.

E se qualche piccolo genio riesce in questa impresa, spetta comunque alla commissione decidere se assegnargli la lode con una decisione che dovrà essere presa all’unanimità. Tra gli alunni che hanno affrontato l’esame anche un candidato speciale: Antonio Pugliese quasi 81 anni, pensionato di Brindisi che alle 11 aveva già consegnato il suo elaborato: “È andata bene, ho scritto una pagina e mezza il tema libero, ho raccontato la mia vita“. Antonio tornerà a scuola, alla Leonardo da Vinci di Brindisi anche oggi per la prova di lingua straniera. Ha studiato, pensa di potercela fare, ma l’appuntamento che teme di meno è quello con il compito di matematica: “A lavorare nei campi si impara a fare i conti“.

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