Mentre si resta in attesa delle attese novità sul canone Rai 2016 ovvero i chiarimenti i merito ai tanti casi particolari e ai tempi di pagamento della prima rata. è ufficiale l’addio alla vecchia bolletta elettrica, sostituita dalla cosiddetta bolletta 2.0. Un solo foglio con tutti gli elementi essenziali di spesa e di fornitura ben evidenziati, format più semplice, snello, per renderla più chiara, moderna e comprensibile. Tra i cambiamenti ci sono anche le nuove modalità di invio della bolletta per i clienti “in tutela”, all’insegna della promozione delle modalità digitali di consegna.

Il quadro sintetico della bolletta 2.0 proposto, che riporta le nuove voci di spesa, si compone di spesa per l’energia, comprensiva di una quota variabile e di una quota fossa; spesa per il trasporto e la gestione del contatore; spesa per oneri di sistema; altre partite (voce presente se necessaria); imposte; base imponibile Iva importo Iva; totale. Nella prima pagina è indicato anche il costo medio unitario del kilowattora o standard metro cubo, come rapporto tra la spesa totale e i consumi fatturati. Le nuove bollette garantiscono anche una maggiore chiarezza in caso di eventuali ricalcoli, ovvero i conguagli, che hanno particolare evidenza in un apposito box in caso di modifiche dei consumi misurati, per esempio per errori di fatturazione.

Da quest’anno, poi, ci sarà una voce separata relativa al canone Rai, il cui pagamento può essere effettuato in maniera distinta. Il mancato versamento dell’imposta non comporta l’interruzione della fornitura di energia, ma solo sanzioni fino a 500 euro annui. Sono poi stati allargati i casi in cui viene considerata anomala una bolletta e per i quali, in caso di mancata risposta al reclamo del cliente, non può essere inoltrata la richiesta di sospensione della fornitura, con l’obbligo per i venditori di fornire risposte più complete e trasparenti.

In particolare dovrà anche contenere la descrizione delle modalità di fatturazione applicabili in base alla regolazione o al contratto concluso dal cliente, inclusa la priorità di utilizzo dei dati di misura, specificando se le modalità siano state concretamente applicate. E ancora: specificare l’origine dei dati e la natura di quelli riportati. Nel caso in cui si sia inviata un’autolettura non coerente con le letture contestate, compresa quella di switching, indicare la motivazione del suo eventuale mancato utilizzo per la rettifica; riportare l’informazione sugli eventuali indennizzi automatici spettanti al cliente.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 3 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome