La fotografia del rapporto tra web e giovani



Ci sono numeri interessanti sull’uso di Internet in Italia e nel mondo in questo 2016, con un focus sulle fasce più giovani della popolazione. Sempre più bambini sono online grazie ai computer: usano social network, da Facebook a Twitter, da Snapchat a Instagram, chat, giochi, ma s’imbattono anche in siti che contengono informazioni relative ad alcol, droghe e tabacco. A scattare la fotografia è l’ultimo rapporto elaborato dai Kaspersky Lab sulla base dei dati raccolti dalla sua piattaforma di controllo parentale utilizzata da 80 milioni di utenti in oltre 200 Paesi di tutto il mondo con lo scopo di filtrare i contenuti online per i minori.

Seppure non comprenda l’accesso al web dei giovanissimi tramite i dispositivi mobili, smartphone e tablet, il report offre comunque un quadro generale dei siti più gettonati da bambini e adolescenti, sia visitati intenzionalmente sia quelli in cui si imbattono per caso nel corso della navigazione online. Nell’ultimo anno, spiegano gli analisti dei Kaspersky Lab, a livello globale i baby-utenti di Internet hanno trascorso il grosso del loro tempo online da PC sui social network e sui servizi di messaggistica (67%, con l’Italia che si colloca sopra la media con il 70%). Seconda attività prediletta sono i giochi per computer (11,2%, in Italia il 6%).

I giovani navigatori s’imbattono però di frequente anche in siti web correlati al consumo di alcolici, tabacco e droghe (9% nel mondo, il 5,9% in Italia). Più raramente bambini e adolescenti visionano e magari acquistano prodotti distribuiti attraverso i negozi online (4,7%), guardano video e ascoltano musica su Internet (3,4%). Solo occasionalmente si recano sui siti pornografici, oppure vengono convogliati in maniera casuale verso questi ultimi (1,5%). Le ricerche per contenuti erotici sono in calo, evidenzia Kaspersky, almeno dai PC, ma non si può escludere che bambini e adolescenti frequentino queste piattaforme da smartphone e tablet, sempre più diffusi tra i giovanissimi.

Siti web relativi ad armi, gioco d’azzardo e violenza sono tutti rispettivamente sotto lo zero per cento per quanto riguarda la navigazione da PC. Notevoli anche le differenze regionali. Nel Nordamerica, ad esempio, i piccoli internauti frequentano i social e utilizzano messenger, chat e forum in misura minore rispetto alla media mondiale. E in questo contesto quelli italiani sono invece tra i più attivi in ogni giorno dell’anno. Invece, i baby navigatori negli Stati Uniti e in Canada si interessano più ai giochi per computer, al tema degli alcolici e agli acquisti online. Simile trend anche nell’Europa occidentale, Italia inclusa.

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