In commissione Giustizia del Senato sono fermi quattro disegni di legge



Il mese di maggio 2016 inizia con le legittime aspettative di chi attende novità su amnistia e indulto e una importante pronuncia delle Sezioni unite della Cassazione in merito al braccialetto elettronico. Sotto il primo punto di vista si assiste a un rallentamento dell’attività della commissione Giustizia del Senato, dove sono fermi quattro disegni di legge. Almeno nella prima settimana di questo mese, non è attesa la ripresa della discussione sulla proposizione di un testo unico. In merito al braccialetto elettronico, invece, i giudici hanno stabilito che non determina alcun automatismo nella scelta delle misure cautelari per un indagato.

Stando alle Sezioni unite, dunque, il magistrato “escluso ogni automatismo nei criteri di scelta delle misure deve valutare, ai fini della applicazione o della sostituzione della misura coercitiva, la specifica idoneità, adeguatezza e proporzionalità di ciascuna di esse in relazione alle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto“. Il braccialetto elettronico è in realtà un dispositivo che si mette alla caviglia. Nella residenza del soggetto ai domiciliari viene installato un dispositivo che emette un allarme se la persona monitorata si allontana dal perimetro di movimento stabilito dal giudice. L’allarme, attraverso l’infrastruttura Telecom, viene registrato nella sala operativa delle forze dell’ordine e nel centro nazionale di assistenza tecnica della Telecom.

Le norme in vigore dispongono che il ricorso allo strumento elettronico sia la regola, salvo i casi in cui il magistrato non lo “ritenga necessario“. La modifica incrementa l’utilizzo del braccialetto e le richieste superano l’offerta dei 2.000 braccialetti forniti. Il Ministero dell’Interno indirà a breve un bando di gara per la fornitura di diverse migliaia di braccialetti: dalle prime stime potrebbe trattarsi di 10.000 dispositivi. Nel frattempo, però, l’insufficienza degli attuali braccialetti ha creato il problema dell’applicabilità o meno dei domiciliari nel caso di indisponibilità, con sentenze di segno opposto e ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Messi amnistia e indulto da parte nella prossima settimana, la commissione Giustizia a Palazzo Madama punta l’attenzione sulle proposte di legge relative a regimi patrimoniali tra coniugi, effetti patrimoniali delle unioni registrate, regimi patrimoniali coppie internazionali, funzionamento e convocazione assemblea ordine circondariale forense, diritto all’interpretazione e traduzione nei procedimenti penali, contrasto intimidazioni amministratori locali, codice antimafia, modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

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