Nei primi sei mesi del 2016, il mercato digitale italiano è cresciuto dell’1,2%

Sorride il settore dell’ICT in Italia, quello che fa riferimento a informatica, telecomunicazioni e contenuti. Il periodo di crisi sembra appartenere al passato e si va adesso verso un 2016 di crescita. A rivelarlo è Assinform, l’associazione confindustriale che riunisce le aziende dell’information technology, nel rapporto sul mercato digitale in Italia in questo primo semestre del 2016. Gli andamenti congiunturali e i trend sembrano ora essere di segno positivo. In ambito macroeconomico, il mercato è cresciuto dell’1,2% su base annua a 31,95 miliardi di euro. E da qui a fine anno viene messo in conto un +1,3% a 65,8 miliardi di euro. Punta di diamante sono stati i settori legati alla trasformazione digitale dei modelli produttivi e di servizio.

A detta di Agostino Santoni, presidente Assinform, “nei primi sei mesi del 2016 e nel mercato ICT, i segnali positivi hanno prevalso sul rallentamento congiunturale. Le componenti più innovative, che già avevano permesso l’anno scorso di invertire un ciclo negativo, confermano la loro vitalità e conferiscono al mercato ICT una resilienza spiegabile solo con la crescente attenzione alle potenzialità del digitale per innovare prodotti, servizi e processi dando slancio all’economia”. In particolare, pollice in su per il settore cloud con +29% (a 699,6 milioni di euro), per il cosiddetto Internet delle cose con +16,4% (a 815 milioni di euro), contenuti e pubblicità digitale (+9%), servizi ICT (+2%), software e soluzioni (+4,8%).

Segno positivo anche per il mobile business e per le app. Perdono invece quota i servizi di rete (-2,2%). Secondo Santoni “il ritardo da recuperare è però ancora importante. L’accelerazione sui tanti fronti dell’Agenda Digitale e il varo dei programmi Industria 4.0 diventano essenziali per riportarsi al passo, e anche per stimolare un’evoluzione del settore ICT che consenta al Paese di contare stabilmente sul know how necessario”. Decisamente interessante è il focus sul mercato dei dispositivi, in cui a farla da padrone sono gli smartphone (9,8%), a fronte di un calo della componente PC (-8%), ma non nella fascia dei PC server, che sono cresciuti del 10,3%, a testimonianza della trasformazione in atto nelle aziende e del continuo potenziamento dei data center.

Arrivati a questo punto, secondo Santoni “è importante mettere una marcia in più nell’attuazione dell’Agenda Digitale a partire da Spid e Italia Login e da quanto concorre al rafforzamento del percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Così com’è altrettanto importante dar seguito al disegno annunciato con il programma Industria 4.0, che se messo in pratica dà una marcia in più su molti fronti”.

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