Da giovedì 19 maggio 2016 inizia la correzione delle prove scritte del concorso scuola per docenti, che comunque termineranno solo il 31 maggio. Quindi sarà la volta della pubblicazione dei risultati. A comunicarlo è stato lo stesso Ministero dell’Istruzione con una missiva indirizzata ai direttori generali degli Uffici scolastici regionali. La novità è rappresentata dalla modalità di svolgimento delle operazioni. In buona sostanza le commissioni giudicatrici dovranno fare riferimento a una piattaforma online per valutare gli elaborati, che saranno sottoposti alla loro valutazione in maniera anonima e casuale. Dal punto di vista tecnico viene attribuito a ciascun compito un numero differente dal codice di controllo contenuto nella busta cartacea internografata.

Chiuso questo capitolo e avviato quello delle prove orali, sussurrano a Viale Trastevere, le attenzioni saranno spostate anche sull’attivazione del Tfa terzo ciclo 2016 ovvero sulla definizione del bando, dei tempi e dei requisiti per la partecipazione. Le due partite non sono affatto scollegate, se non altro perché per partecipare ai concorsi scuola, il governo ha stabilito l’indispensabilità dell’abilitazione. In ogni caso, dal punto di vista tecnico, le commissioni giudicatrici sono chiamata a redigere un verbale, da inserire nella piattaforma con l’indicazione del numero e della data. Il documento deve contenere l’indicazione della procedura concorsuale di riferimento e gli estremi del decreto di nomina della Commissione da parte del direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

Nel primo verbale le commissioni, avuto riguardo al testo delle prove scritte reso disponibile in piattaforma, discuteranno i seguenti criteri che si propongono a livello nazionale per la valutazione delle prove, che per questo concorso scuola 2016, si ricorda, sono pertinenza, correttezza linguistica, completezza e originalità. Ogni commissione può integrare o modificare tali criteri, motivando e verbalizzando le ragioni dei cambiamenti apportati. Le commissioni provvedono alla definizione di criteri specifici e delle griglie di valutazione e delle conseguenti schede di correzione degli elaborati, da riportar nell’apposito verbale, scansionato sulla piattaforma con indicazione del numero e della data.

La commissione, infine, conferma in piattaforma di aver allegato il verbale dichiarando di aver provveduto all’invio all’Ufficio scolastico regionale che deve tempestivamente pubblicare le griglie di valutazione sull’albo istituzionale. A ogni modo, su richiesta scritta del presidente o del coordinatore della Commissione giudicatrice sarà fornita la documentazione richiesta per un eventuale accesso agli atti durante il concorso scuola. Approvata la graduatoria generale di merito della procedura concorsuale da parte del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, la documentazione necessaria per evadere gli accessi agli atti sarà fornita all’Ufficio scolastico responsabile della procedura concorsuale.

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