L'imposta va versata anche se si è titolare di un contratto Sky o Mediaset Premium



Per non pagare il canone Rai 2017 in bolletta occorre non possedere un televisore. L’imposta è legata alla sola prima casa, in affitto o di proprietà, e all’intestazione dell’utenza della luce. Tenute ferme queste due componenti, la presenza di un televisore viene data per scontato. Se non lo è occorre presentare una dichiarazione all’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello Sat -, entro il 31 gennaio 2017. Nel caso di ritardi saranno addebitate le rate e la stessa dichiarazione va ripetuta tutti gli anni, ricordando che nel caso di indicazioni false le conseguenze sono di tipo penale. L’importo del Canone Rai 2017 è di 90 euro distribuito in 10 rate di pari importo.

Il canone va versato anche se si è titolare di un contratto per la visione di programmi tramite satellite o via cavo, come Sky e Mediaset Premium, e se l’apparecchio televisivo è utilizzato solo per utilizzo differente, come la visione di dvd o per giocare con le console da salotto, le varie Xbox e PlayStation. Non è dovuto per il possesso di smartphone, tablet e computer che consentono la visione dei programmi Rai via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare.

Confermato che per gli over 75 con un reddito fino a 6.713,98 euro annui continuare a godere dell’esenzione. Dal momento che il canone Rai viene ora addebitato in bolletta, il contribuente non deve pagare un doppio canone per un eventuale secondo immobile in suo possesso. In merito alle utenze speciali, coloro che sono titolari di un’attività commerciale non sono coinvolti dai cambiamenti delle norme ovvero non cambia nulla per i loro abbonamenti. Devono quindi versare il canone non attraverso la bolletta di fornitura dell’energia elettrica, ma con i bollettini postali. Nessun dubbio su un punto: se nell’abitazione di residenza, pur avendo un contratto di fornitura di energia elettrica, non è presente alcun televisore, il canone Rai 2017 non si paga.

Per quanto riguarda i coniugi, nel caso di due distinte bollette di energia elettrica per via, ad esempio, del possesso in comproprietà dell’abitazione, con bolletta di energia elettrica intestata al marito, e una seconda casa, con utenza di energia intestata alla moglie, l’importo va versato una sola volta. I figli non pagano il canone solo se abitano con i genitori. In caso di cambio di residenza saranno invece costretti ad aprire il portafogli. Secondo la nuova normativa, dovranno pagare il canone Rai anche gli affittuari che non sono proprietari della casa e del televisore? La risposta è affermativa se hanno cambiato la residenza e in caso di intestazione delle fatture dell’utenza domestica.

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