Dai problemi presunti a quelli reali relativi al pagamento del canone Rai 2016 in bolletta. L’Agenzia delle entrate si trova infatti costretta a fornire nuovi chiarimenti nei giorni in cui i contribuenti italiani stanno ricevendo le fatture della luce con l’addebito della prima rata. Ed evidentemente tra prima e seconda casa, intestatari diversi, nuove attivazioni, gli errori sono dietro l’angolo e sono tanti i consumatori a cui viene chiesto di pagare due volte. Si ricorda che il canone Rai 2016 è addebitato dal mese di attivazione della fornitura ovvero nella prima fattura elettrica utile, dove sono sommate le rate già scadute. Se il televisore era già posseduto prima dell’attivazione dell’utenza l’eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24.

Chi nel primo semestre ha inviato la disdetta e non la dichiarazione sostitutiva potrebbe vedersi addebitare 70 euro invece di 51,03 euro. Nel caso di coniugi possessori di due (o più) abitazioni il canone Rai è dovuto una sola volta. Ci sono però segnalazioni di addebito su entrambe le fatture elettriche. In questo caso per evitare di pagare due volte occorre compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva per l’esenzione, indicando il codice fiscale da addebitare. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone addebitato e non dovuto è necessario attendere un apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate, a oggi inesistente.

E nel caso di un erede di un deceduto senza conviventi al quale è ancora intestata una utenza elettrica nella quale è addebitato il canone Rai? Si tratta evidentemente di errore e anche in questo caso è necessario compilare e inviare all’Agenzia delle entrate il quadro B della dichiarazione sostitutiva. Può capitare che un intestatario di due utenze elettriche residenziale si trovi erroneamente a pagare due volte il canone Rai. L’Agenzia delle entrate suggerisce di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei due contratti siano aggiornati. In ogni caso, occorre chiedere il rimborso. Il passaggio a un’altra società elettrica, poi, non deve comportare nuovi oneri per l’utente.

E chi ha disattivato prima del primo luglio 2016 una utenza elettrica residente e ne ha attivata un’altra, sempre residente, il primo settembre 2016? Nella prima fattura relativa alla nuova utenza sono addebitate tutte le rate di canone nel frattempo maturate, a meno che abbia inviato la dichiarazione di non detenzione, che produce effetti a seconda della data di presentazione. E ancora: nel caso di disattivazione di una utenza elettrica residente in corso d’anno e di mancata attivazione di nuova utenza elettrica residente nel corso dello stesso anno, nella fattura a conguaglio saranno addebitate tutte le rate di canone Rai mancanti sino a fine anno.

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