Inclusi cloud, Internet delle cose e Big Data

Nel nuovo superammortamento predisposto dal governo Renzi per il 2017 rientrano anche i beni immateriali a carattere digitale. Si tratta di quella misura per sostenere le imprese nello svecchiamento di processi e prodotti. La possibilità è concessa alle imprese che acquistano macchine nuove per digitalizzare e automatizzare le attività e dunque potranno valutare del 150% il loro costo d’acquisto, ai fini del calcolo dell’ammortamento. Le regole sono chiare: software e app ovvero tutti i beni rientranti in questa categoria possono essere acquistati entro il 30 giugno 2018, ma entro la fine del 2017 va versato un acconto di almeno il 20% del prezzo d’acquisto.

Sono inclusi quelli per la progettazione e definizione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche, l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto. Via libera ai beni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione.

All’interno del bonus per il superammortamento rientrano anche i beni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione; per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e con soluzioni cloud; di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni, sia in contesti immersivi o solo visuali; di reverse modelling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali; per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi.

Pollice in su anche per i beni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi; per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi; per l’accesso a un insieme condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e della supply chain (cloud computing); per Industrial Analytics dedicati al trattamento e all’elaborazione dei Big Data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting).

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