Ripetuti casi di sforamento dei limiti di capienza consentiti



Succede che le questioni di amnistia e indulto sono tenute ai margini della discussione politica nonostante i dati più recenti sul sovraffollamento delle carceri riferiscano di come nella maggior degli istituti penitenziari italiani la situazione non sia a norma. Non solo, ma gli stessi numeri forniti via web dal Ministero della Giustizia che, ripetiamo, segnalano ripetuti casi di sforamento dei limiti di capienza consentiti, sono contestati dall’Associazione nazionale forense

Provando a fare un passo indietro, al 30 aprile i detenuti nelle carceri italiane sono 53.725 a fronte di un capienza consentita di 49.545 posti. Le regioni in cui si registra lo sforamento dei limiti consentite per cui si avverte maggiormente il bisogno di intervenire anche con soluzioni del tipo di amnistia e indulto sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Veneto. Qui le norme sulla capienza non sono rispettate. I dati, si ricorda, sono forniti dalla sezione Statistica dell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato statistica e automazione di supporto dipartimentale dl Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

I posti sono calcolati sulla base del criterio di 9 metri quadrati per singolo detenuto, a cui sono aggiunti 5 metri quadrati per gli altri, lo stesso per cui in Italia viene concessa l’abitabilità alle abitazioni, più favorevole rispetto ai 6 metri quadrati più metri quadrati stabiliti dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti più servizi sanitari. A completamento della raccolta dati, si fa presente che questi numeri non tengono conto di eventuali situazioni transitorie che comportano scostamenti temporanei.

In questo contesto e nella settimana in cui il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha incontrato il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale Mauro Palma e i due membri del Collegio, Daniela de Robert ed Emilia Rossi, i temi di amnistia e indulto sono stati per ora messi da parte della commissione Giustizia del Senato, dove sono da tempo depositati quattro disegni di legge, e le prossime questioni all’ordine del giorno sono il disegno di legge recante disposizioni in materia di procedure esecutive e per investitori in banche in liquidazione, le detrazione delle spese di giudizio, le disposizioni sul cognome dei figli, il codice antimafia, le modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

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